Cesare Lombroso

Verona, 6 Novembre 1835 – Torino , 19 Ottobre 1909

Biografia

Cesare Lombroso si iscrisse nel 1853 alla Facoltà di medicina dell'Università di Pavia proseguendo gli studi a Padova e a Vienna. Spinto da interessi eterogenei, nel corso degli anni Cinquanta pubblicò articoli su questioni letterarie, storiche e naturalistiche, avvicinandosi progressivamente alla psichiatria.
Laureatosi nel 1858, allo scoppio della seconda guerra d'indipendenza si arruolò volontario nel corpo sanitario dell'Armata sarda. Dopo un anno di stanza in Calabria, tornò a Pavia nel 1863, presso l'Ospedale divisionale, nuovamente a contatto con l'Università, dove diede vita a un nuovo laboratorio per la ricerca e la didattica. L'anno seguente, forte del crescente rapporto personale e professionale con Paolo Mantegazza, iniziò un corso libero di Clinica delle malattie mentali come docente privato, intraprendendo una serie di indagini sperimentali soprattutto in ambito fisiologico.
Nel 1867 svolse l'insegnamento di antropologia e fu nominato professore straordinario di psichiatria e clinica delle malattie mentali; nel 1871 divenne direttore del Manicomio provinciale San Benedetto di Pesaro e, due anni dopo, fu tra i fondatori, a Roma, della Società freniatrica italiana, promossa da Andrea Verga e Serafino Biffi.
Sono questi anni di intensa ricerca sospesa fra medicina legale, psichiatria e antropologia, volta allo studio psicofisico di soggetti malati e al loro rapporto con la società e l'ambiente circostante. Le sue numerose pubblicazioni divennero immediatamente oggetto di dibattito a livello internazionale.
Professore ordinario di medicina legale all'Università di Torino dal 1875, si dedicò al potenziamento dei laboratori; alla luce di un'antropologia fondata su analisi anatomiche e psichiatriche, concentrò i suoi studi sulla prevenzione degli atti criminosi attraverso la creazione di istituzioni specializzate.
Nel 1885, a Roma, fu tra gli organizzatori del primo Congresso di antropologia criminale e quattro anni più tardi partecipò, a Parigi, al Congresso internazionale di psicologia fisiologica.
Nel 1890 succedette a Enrico Morselli nella cattedra di Clinica delle malattie nervose e mentali, nel 1896 divenne professore ordinario di psichiatria, entrando in diretto contatto con molti dei protagonisti della psicologia italiana. Dal 1902 al 1904 fu consigliere comunale a Torino nelle file del Partito socialista.

Dario De Santis
28/02/2010

Bibliografia

Armocida, G. Lombroso Cesare. Dizionario biografico degli italiani. 
Bulferetti, L. (1975). Cesare Lombroso. Torino: Utet.
Colombo, G. (2000). La scienza infelice: il Museo di antropologia criminale di Cesare Lombroso. Torino: Bollati Boringhieri.
Frigessi Castelnuovo, D. (a cura di) (2000). Delitto, genio, follia: scritti scelti. Torino: Bollati Boringhieri.
Frigessi Castelnuovo, D. (2003). Cesare Lombroso, Torino: Einaudi.
Villa, R. (1985). Il deviante e i suoi segni: Lombroso e la nascita dell'antropologia criminale.Milano: F. Angeli.
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