Wolfgang Köhler

Tallinn (Estonia), 21 Gennaio 1887 – Enfield (New Hampshire), 11 Gennaio 1967

Biografia

Da bambino, si trasferì con la famiglia dall'Estonia a Wolfenbüttell, in bassa Sassonia. Studiò filosofia, scienze naturali e psicologia alle Università di Tubinga (1905-1906), Bonn (1906-1907) e Berlino (1907-1909). A Berlino, dove studiò fisica sotto la guida di Max Planck e psicologia con Carl Stumpf, si addottorò nel 1909 con una tesi sulla psicoacustica.
Nello stesso anno passò all'Istituto di psicologia dell'Università di Francoforte sul Meno, dove conobbe Max Wertheimer e Kurt Koffka, con i quali fondò la scuola della Gestalt.
Nel 1913 lasciò Francoforte e si trasferì sull'isola di Tenerife (nelle Canarie), dove fu chiamato a dirigere la Stazione per la ricerca sugli antropoidi dell'Accademia prussiana delle scienze. Durante gli anni trascorsi a Tenerife si dedicò a ricerche sulle capacità di problem solving dei primati, in particolare degli scimpanzé, fra i quali il celebre Sultano, e ne pubblicò i risultati nella memoria Intelligenzprüfungen an Primaten [Test di intelligenza sui primati] del 1917. Fu nell'ambito di questi studi che elaborò il concetto di insight (in tedesco Einsicht), inteso come intuizione immediata e improvvisa in seguito a una ristrutturazione del campo cognitivo.
Köhler trascorse a Tenerife tutto il periodo della prima guerra mondiale e fu sospettato di essere una spia tedesca. Nel 1920, con la chiusura della Stazione di ricerca, ritornò in Germania. Dopo un anno a Gottinga, nel 1922 subentrò a Stumpf nella direzione dell'Istituto di psicologia dell'Università di Berlino. Insieme a Wertheimer e Koffka fondò nel 1921 la rivista Psychologische Forschung, organo ufficiale della scuola della Gestalt.
Dopo l'avvento del nazismo, di cui Köhler denunciò pubblicamente l'antisemitismo, il suo istituto fu oggetto di persecuzioni: molti ricercatori vennero licenziati e continuare il lavoro divenne impossibile.
Nel 1935 decise quindi di emigrare negli Stati Uniti, dove fu professore prima allo Swarthmore College e poi, dopo un anno trascorso a Princeton, al Dartmouth College di Hannover (New Hampshire).
Fu inoltre presidente dell'American psychological Association (APA).

Mauro Antonelli e Verena Zudini
18/03/2010

Bibliografia

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Ash, M. G. (1995). Gestalt psychology in German culture, 1890-1967. Cambridge: Cambridge University Press.
Boring, E. G. (1942). Sensation and perception in the history of experimental psychology. New York: Appleton-Century-Crofts.
Boring, E. G. (19502). A history of experimental psychology. New York: Appleton-Century-Crofts.
Ellis, W. D. (1938). A source book of Gestalt psychology. London: Routledge & Kegan.
Jaeger, S. (1990). Gestaltpsychologie: Wolfgang Köhler und seine Zeit. Berlin: Universitätsbibliothek der Freien Universität Berlin.
Kanizsa, G., & Caramelli, N. (a cura di) (1988). L'eredità della psicologia della Gestalt. Bologna: Il Mulino.
Kanizsa, G., & Legrenzi, P. (a cura di) (1978). Psicologia della Gestalt e psicologia cognitivista.Bologna: Il Mulino.
Ley, R. (1990). A whisper of espionage. Garden City Park NY: Avery Publishing Group.
Smith, B. (a cura di) (1988). Foundations of Gestalt Theory. München-Wien: Philosophia Verlag.
http://www.gestalttheory.net/it
http://www.ship.edu/~cgboeree/gestalt.html
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