Francesco De Sarlo

San Chirico Raparo (Potenza), 13 Febbraio 1864 – Firenze, 14 Gennaio 1937

Biografia

Figlio di Luigi e Stella Durante, si trasferì nel 1881 a Napoli, dove si laureò in medicina nel 1887. Nel 1890 trovò lavoro presso il Manicomio di San Lazzaro in Reggio Emilia, diretto da Augusto Tamburini, dove agli esperimenti di laboratorio preferì l'osservazione clinica sui malati e sui comportamenti devianti; per un breve periodo fu poi assistente di medicina legale all'Università di Bologna.
L'interesse per la filosofia, coltivato anche a Napoli dove era entrato in contatto con le idee di Vera, Spaventa, Angiulli, Fiorentino, Rosmini, Masci, Bonatelli e Luigi Ferri, rappresentò una costante nella sua vita; in particolare egli si accostò a uno spiritualismo fondato su basi psicologiche. Nel 1894 conseguì la libera docenza in filosofia all'Università di Roma, insegnando poi nei licei di Benevento, Torino e Roma. Nel 1900 ottenne la cattedra di filosofia teoretica presso il Regio Istituto di studi superiori di Firenze, dove rimase per un trentennio, fino al ritiro avvenuto nel 1934.
Sempre a Firenze, De Sarlo fondò nel 1903, grazie al sostegno di Felice Tocco e Pasquale Villari, un laboratorio di psicologia sperimentale, il primo in Italia collocato in una facoltà di filosofia, sede che l'autore reputava naturale per l'insegnamento e la ricerca della disciplina. Dal punto di vista dei contenuti, lo studio sperimentale della coscienza fu il fil rouge delle ricerche prodotte nel laboratorio fiorentino da De Sarlo e, soprattutto, dai suoi allievi: Enzo Bonaventura (futuro direttore del laboratorio dal 1924 al 1938), che elaborò interessanti studi sul tempo, affrontando anche i problemi della misura in psicologia, argomento trattato più ampiamente da Antonio Aliotta; Vincenzo Berrettoni e Guido Della Valle che misero a punto le ricerche sulla percezione; Gualtiero Sarfatti, considerato un precursore della psicologia sociale italiana; G. Pergolesi che aiutò De Sarlo a raccogliere la documentazione sui bambini delle scuole elementari utilizzata per la ricerca sulle Anomalie del carattere del 1907 e infine Giuseppe Fanciulli, che dopo un iniziale interesse per gli studi psicologici si affermò come scrittore per ragazzi. Tali ricerche furono pubblicate nel 1905-1907 nei due volumi Ricerche di psicologia.
De Sarlo promosse inoltre lo studio dell'incosciente, i cui indizi potevano ritrovarsi nei sogni, nel sonnambulismo naturale o indotto, nella suggestione e nelle personalità multiple.
Nel 1907, fondò e diresse per un decennio la rivista Cultura filosofica, che si poneva come alternativa a La Critica. Nel 1912 tenne il discorso inaugurale del Circolo di studi filosofici, fondato a Firenze presso la Biblioteca filosofica, a cui aderirono, tra gli altri, Calderoni, Calò, Fanciulli, Assagioli, Villa, Levi, Ferrari e Morselli. Qualche tempo dopo il circolo divenne un'associazione di studi psicologici e nel 1914 De Sarlo fu eletto presidente.
Tra il 1912 e il 1915 De Sarlo contribuì alla rivista Psiche redatta da Assagioli e scrisse alcuni articoli che affrontavano i diversi metodi della psicologia, con particolare riferimento al metodo introspettivo, all'esperimento e al metodo storico. Dall'incontro e dalla frequentazione di Franz Brentano derivò la sua ispirazione fenomenologica, come dimostra il libro che gli dedicò: Introduzione alla filosofia (1928).
Tra le sue numerose opere si segnalano inoltre: Il sogno. Saggio psicologico (Napoli, 1887); Studi sul darwinismo (Napoli, 1887); I dati dell'esperienza psichica (Firenze, 1903); L'attività pratica e la coscienza morale (Firenze, 1907); Lineamenti di una fenomenologia dello spirito (Roma, 1924); Esame di coscienza quarant'anni dopo la laurea 1887-1927 (Firenze, 1928); Introduzione alla filosofia (Roma, 1928); Vita e psiche. Saggio di filosofia della biologia (Firenze, 1935).

Elisabetta Cicciola

Bibliografia

Albertazzi, L., Cimino, G., Gori-Savellini, S. (a cura di) (1999). Francesco De Sarlo e il laboratorio fiorentino di psicologia, Bari: Laterza.
Cordeschi, R., Mecacci, L. (1978). La psicologia come scienza "autonoma": Croce, De Sarlo e gli sperimentalisti (pp. 3-32). In Per un'analisi storica e critica della psicologia, II. Roma: Istituto dipsicologia del CNR.
Gori-Savellini, S., Luccio, R. (1998). Francesco De Sarlo (pp. 371-390). In G. Cimino, N. Dazzi, La psicologia in Italia. I protagonisti e i problemi scientifici, filosofici e istituzionali (1870-1945). Milano: Led.
Guarnieri, P. (1991). De Sarlo Francesco (pp. 333-338). In Dizionario biografico degli italiani, 39. Roma: Istituto dell'Enciclopedia.
Guarnieri, P. (2012). Senza cattedra. L'Istituto di psicologia dell'Università di Firenze tra idealismo e fascismo. Firenze: Firenze University Press.
Sava, G. (2000). La psicologia filosofica in Italia. Studi su Francesco De Sarlo, Antonio Aliotta, Eugenio Rignano. Lecce: Congedo.
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