L’archivio di Giuseppe Corberi

Soggetto produttore

L'archivio di Giuseppe Corberi è conservato a Verbania (Novara) dai discendenti, che lo ereditarono da sua figlia Elisa (1911-1975), docente di microbiologia alla Facoltà di agraria dell'Università degli studi di Milano.
Non ancora riordinato e inventariato, l'archivio è attualmente raccolto in 8 scatoloni e consiste prevalentemente nel carteggio dello psichiatra con numerosi corrispondenti, tra cui i colleghi Ferruccio Banissoni, Luigi Baroncini, Vincenzo Beduschi, Carlo Lorenzo Cazzullo, Ugo Cerletti, Arturo Donaggio, Giulio Cesare Ferrari, Agostino Gemelli, Federico Kiesow, Eugenio Medea, Gustavo Modena, Max Müller, Gaetano Perusini, Paolo Pini, Mario Ponzo, Corrado Tumiati.
Le lettere di Corberi sono disposte negli scatoloni in piccoli pacchi legati e suddivisi molto sommariamente per anno o per intervalli pluriennali. Si trovano tuttavia collocate insieme a quelle della moglie Maria Coduri e della figlia Elisa, cosicché risulta difficile, attualmente, una quantificazione precisa del materiale. Nel carteggio compaiono numerose lettere di condoglianze inviate alla famiglia sia dopo la morte dell'altra figlia Emilia (1912-1942), sposata Faccioli, sia dopo la morte dello stesso Corberi. Altre lettere di auguri si riferiscono invece all'incidente occorso ai coniugi Corberi nel gennaio 1945, quando riportarono gravi ferite in seguito al mitragliamento del tram su cui viaggiavano da parte di aerei inglesi.
Tra gli altri documenti presenti in archivio si segnalano: il curriculum e l'elenco delle pubblicazioni di Corberi; la raccolta dei suoi certificati anagrafici e della documentazione relativa alla carriera; gli attestati, i permessi e le onorificenze risalenti alla prima guerra mondiale; alcune agende con appunti su casi clinici; alcune perizie psichiatriche; pacchi di giornali con articoli riguardanti vari episodi della vita e della carriera dello psichiatra (tra cui spiccano quelli relativi al suo arresto nel 1940 con Paolo Pini, con l'accusa – da cui poi furono scagionati entrambi – di "sequestro di persona a scopo di lucro" ai danni di un paziente ricoverato a Villa Turro); un album di fotografie di guerra e diverse fotografie sciolte.
Aggregato all'archivio vi è inoltre un fondo librario non catalogato, conservato in 12 scatoloni contenenti libri, opuscoli ed estratti, tra cui la raccolta completa delle pubblicazioni di Corberi.

Paola Zocchi
18/07/2013
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