Cesare Colucci

Napoli, 31 Ottobre 1865 – Napoli, 11 Febbraio 1942

Biografia

Laureatosi in medicina a Napoli nel 1890 con una tesi sulla morfologia e l'istologia della cellula nervosa, Colucci intrecciò stretti rapporti con Leonardo Bianchi, con il quale collaborò sia in ambito clinico presso il Manicomio provinciale di Napoli, sia in ambito scientifico presso la clinica psichiatrica dell'Università della stessa città.
Con l'appoggio di Bianchi, provò a seguire entrambe le inclinazioni, intraprendendo sia la carriera clinica che quella accademica: nel 1895 venne nominato medico ordinario presso il Manicomio provinciale di Napoli, vincendo nel 1904 il concorso di medico primario. Allo stesso tempo, nel 1892, divenne assistente presso la clinica psichiatrica dell'Università di Napoli, dove nel 1899 fu nominato professore parificato di psichiatria e neuropatologia, e nel 1902 ottenne l'insegnamento di psicologia sperimentale presso la Facoltà di medicina. Quest'ultimo incarico gli fu riconfermato fino all'anno accademico 1905-1906, quando raggiunse l'ordinariato ottenendo una delle prime tre cattedre in psicologia istituite allora in Italia. Nel 1910, inoltre, fu incaricato dell'insegnamento di psicologia pedagogica presso la Facoltà di filosofia. Nel 1923, quando a seguito della riforma Gentile le sue attività di direttore presso l'ospedale psichiatrico e quella di professore universitario divennero incompatibili, Colucci scelse la carriera accademica per motivi di prestigio, ma non abbandonò mai la pratica medica.
Le sue diverse inclinazioni si riflettono anche nell'attività scientifica, caratterizzata da un grande interesse tanto per gli aspetti neurologici quanto per quelli clinici. Tra i suoi contributi più significativi vi sono gli studi relativi al linguaggio e alle attività sensoriali, in particolare quelli riguardanti la visione. Sono inoltre da segnalare una serie di articoli sulla psicologia infantile e sul mercato degli stupefacenti.
Nel 1910 Colucci fu inoltre tra i fondatori della Società italiana di psicologia, della quale fu anche presidente nel 1935, succedendo a Sante De Sanctis. Partecipò attivamente ai congressi italiani e internazionali e collaborò con alcune tra le prime riviste italiane di psicologia, come la Rivista italiana di psicologia e Psiche (1912). Incoraggiò infine padre Agostino Gemelli nella fondazione dell'Università Cattolica di Milano.

Roberta Cermisoni
13/02/2011

Bibliografia

Colucci C. (1910). Preliminari per una psicologia su base anatomica, Napoli: Giannini & Figli.
Colucci C. (1910). Per una psicologia dei ciechi. Appunti di lezioni e di ricerca. Rivista di Tiftologia,pp. 3-46.
Colucci C. (1913). La psicologia del bambino ad uso pedagogico. Lezioni. Napoli.
Colucci C. (1927). Il mercato degli stupefacenti dal punto di vista medico-legale. Cervello VI,2 e Atti della R. Accademia delle scienze medico-chirurgiche di Napoli, 3-14.
Di Trocchi, F., & Fiasconaro, L. (1998). Cesare Colucci. In G. Cimino & N. Dazzi (a cura di), La psicologia in Italia. I protagonisti e i problemi scientifici, filosofici e isituzionali (1870-1945), (pp. 297-322). LED, Milano.
Galdo, L. (1942). Cesare Colucci, psicologo. Rivista di psicologia, 1-2, 140-142.

Fonte iconografica

Manga C. (2012). Cesare Colucci. Gli albori della psicologia italiana. Casoria: Sipintegrazioni.
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