Carlo Besta

Teglio (Sondrio), 17 Aprile 1876 – Milano, 26 Dicembre 1940

Biografia

Figlio di Bartolomeo, medico condotto, e di Maria Morelli, studiò medicina e chirurgia all'Università di Pavia, alla scuola di maestri come Camillo Golgi, Carlo Forlanini e Scipione Riva Rocci, vincendo tra l'altro un posto per concorso al Collegio Ghislieri.
Laureatosi nel 1900, dopo poco più di un anno di condotta in Valtellina, nel 1901 ottenne da Augusto Tamburini un posto di medico praticante presso il Manicomio di San Lazzaro in Reggio Emilia, avviando la sua quarantennale attività di ricercatore nell'ambito di una neurologia centrata, come era allora, sull'indagine istopatologica.
Dopo un breve periodo di primariato presso l'Ospedale psichiatrico di San Servolo a Venezia, si trasferì a Padova in qualità di vicedirettore dell'Istituto psichiatrico diretto da Ernesto Belmondo e, nell'ottobre 1913, fu nominato professore straordinario di Clinica delle malattie nervose e mentali presso l'Università di Messina.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, fu richiamato alle armi e destinato, quale consulente neurologo, all'Ospedale militare di Sant'Ambrogio di Milano. Convinto della validità dei criteri neurologici per la cura dei cerebrolesi di guerra anche dopo la guarigione clinica della ferita, costituì, con l'ausilio dell'allora ministro Leonardo Bianchi e in collaborazione con Vincenzo Beduschi, il Centro neurochirurgico della Guastalla.
Dedicandosi al trattamento operatorio, fisioterapico e rieducativo dei feriti cerebrali di guerra, onde prevenire complicazioni, diminuire l'entità dei postumi permanenti e rendere possibile la rieducazione motoria e del linguaggio, pose le basi della fondazione dell'Istituto neurologico pro feriti cerebrali Vittorio Emanuele III, la cui attività assistenziale proseguì anche dopo la guerra a favore dei malati organici del sistema nervoso, con sede dapprima nella ex villa Marelli, poi nella Città degli studi di Milano.
Dal dopoguerra si divise fra l'insegnamento a Messina e gli studi all'Istituto neurologico, di cui assunse la direzione, diventando dal 1924 anche titolare della cattedra di Clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università di Milano. La sua produzione scientifica, frutto di minuziose indagini condotte su materiale vastissimo, nonostante la sovente omissione della descrizione dettagliata del suo lavoro analitico o la presenza di conclusioni sintetiche e generalizzate, fu meritevole per il profondo intuito clinico e l'importanza assegnata all'indirizzo neurochirurgico e alla necessità di creare un complesso specialistico interamente dedicato alle neuroscienze. Nel 1950, dieci anni dopo la sua morte, l'Istituto di cui resse le sorti gli riconobbe un ruolo primario, adottando la denominazione di Istituto neurologico Carlo Besta.

Marina Regina
12/06/2011

Bibliografia

Callieri, B. (1965). Besta Carlo. In Dizionario biografico degli italiani. Roma: Istituto della enciclopedia italiana, 9: 698-699.
Arosio, F. (1993). Carlo Besta 1876-1940. Milano: Istituto nazionale neurologico Carlo Besta.
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