Mario Ponzo

Milano, 23 Giugno 1882 – Roma, 9 Gennaio 1960

Biografia

Laureatosi in medicina a Torino nel 1906, conseguì il titolo di specialista in malattie nervose e mentali e trovò lavoro nel Manicomio di Collegno. Contemporaneamente intraprese la ricerca psicologica sotto la guida di Federico Kiesow, di cui fu assistente e collaboratore per circa trent'anni. Nel 1911 conseguì la libera docenza in psicologia sperimentale e durante la guerra prestò servizio al fronte come volontario. Nel 1931 fu chiamato a succedere a Sante De Sanctis alla cattedra di psicologia sperimentale e alla direzione dell'Istituto di psicologia presso la Facoltà di medicina dell'Università di Roma. Professore di ruolo fino al 1952, fu nominato nel 1958 professore emerito. Per oltre quindici anni fu presidente della Società italiana di psicologia, finché nel 1958 gli venne conferito il titolo di presidente onorario.
Si occupò sia di psicologia generale e sperimentale, sia di psicologia applicata.
A Torino iniziò le sue ricerche nel campo dei fenomeni percettivi, dedicandosi soprattutto allo studio delle sensazioni di gusto e di peso, delle rappresentazioni spaziali e delle illusioni ottiche (è nota l'illusione che da lui prese il nome [1]), nonché dei fenomeni legati all'attività respiratoria e ai processi psicomotori.
Nel periodo romano si dedicò attivamente alla psicologia applicata, con l'organizzazione di corsi informativi sulla psicotecnica del lavoro, lo studio di particolari profili professionali, l'esame dei problemi legislativi riguardanti la tutela dei lavoratori, l'analisi dei problemi psicologici legati all'infortunio sul lavoro e all'utilizzazione dei minorati di guerra.
Presso l'Istituto di psicologia da lui diretto fondò nel 1932 il Centro psicotecnico di consulenza e di ricerche, convenzionato con l'Ente italiano per l'organizzazione scientifica del lavoro (ENIOS); nell'immediato dopoguerra promosse la fondazione di una Scuola per assistenti sociali. Notevole fu inoltre il suo impegno nel campo dell'orientamento scolastico e professionale: dal 1935 al 1943 fece parte, insieme ad Agostino Gemelli e Ferruccio Banissoni, della Commissione per l'orientamento professionale, voluta dal Ministero dell'educazione nazionale.
Per molti anni rappresentò l'Italia nel comitato direttivo dell'Associazione internazionale di psicologia applicata, fondata da Edouard Claparède nel 1920.

NOTA [1]: Se due linee orizzontali uguali sono poste all'interno di un binario che tende alla convergenza, la linea più prossima al punto di convergenza sembra più lunga dell'altra.

Marina Manotta
02/10/2009

Bibliografia

Canestrelli, L. (1961). Ricordo di Mario Ponzo (1882-1960). Rivista di psicologia, 55(1), 3-32.
Carotenuto, A. (a cura di) (1992). Dizionario Bompiani degli psicologi contemporanei. Milano: Bompiani.
Lombardo, G.P., Pompili, A., & Mammarella, V. (a cura di) (2002). Psicologia applicata e del lavoro in Italia. Studi storici. Milano: Angeli.
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