L’archivio di Ezio Ponzo

Soggetto produttore

L’archivio di Ezio Ponzo è conservato dagli eredi nell’abitazione di famiglia a Roma ed è raccolto in fascicoli e contenitori vari insieme ad altra documentazione familiare.
Dopo che lo studio dello psicologo è stato destinato ad altro uso, le carte – in alcuni casi riunite per nuclei tematici dalla moglie – hanno subito spostamenti interni alla casa e alcuni scarti, riguardanti in particolare il materiale preparatorio per le lezioni e i testi delle lezioni stesse, oltre alla corrispondenza con colleghi e con l’editore Giunti. Altra documentazione era inoltre già stata scartata dallo stesso Ponzo.
Il materiale ha una consistenza di circa 4 buste e nel complesso è composto da: corrispondenza (anche elettronica, raccolta in un CD); dattiloscritti di studi e pubblicazioni con correzioni autografe; documenti relativi all’attività di Ponzo negli ambiti della comunità valdese, dell’obiezione di coscienza militare e del pacifismo; materiale concernente la sua partecipazione a congressi nazionali e internazionali; diari e agende riguardanti diverse esperienze; fotografie relative alla famiglia e al lavoro. Sono presenti inoltre alcuni testi inediti (manoscritti o dattiloscritti) quali poesie, storie per bambini e lo scritto autobiografico Lessico famigliare (in più versioni, anche con il sottotitolo Infanzia, avventure e fantasticherie). Di particolare interesse è la documentazione sulla spedizione scientifica del CNR in Amazzonia, a cui Ponzo prese parte nel 1962-1963: lettere scambiate con la madre e le sorelle; materiale fotografico vario; super 8 (riversato su CD) riguardante Il curaro Yanonami (1964).
Indicativamente, gli estremi cronologici della documentazione sono compresi tra il 1938 e il 2001.
Aggregato al fondo archivistico vi è un fondo librario composto dagli estratti delle pubblicazioni rilegati in 4 volumi, da altri estratti sciolti e da alcuni volumi selezionati appartenuti alla biblioteca professionale. Tra i libri è compresa anche la tesi di laurea di Ponzo.

Matteo Fiorani
26/06/2017
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