Lettera di padre Agostino Gemelli a Giulio Cesare Ferrari (15)

Universitas Catholica / Sacri Cordis Jesu / Mediolani
Milano Via S. Agnese, 2

19 dicembre 1931

Carissimo Ferrari,
non sapevo che tu fosti stato tanto in pena per la tua figliola, e sono lieto che ora la cosa si sia messa bene. Sono lieto per te e per la tua signora, perché certamente avete sofferto.
Io non ho creato dei "test", perché mi sono sempre occupato di ricerche di altro genere, quindi non ho da mandartene. Scusami se non ti posso esaudire.
Presto ti manderò una piccola cosa per la tua rivista e spero anche di venire a Bologna.
Con i più cordiali saluti ed auguri per il Santo Natale per te e per la tua signora.
p. Gemelli

P.S. Quanto a Cazzamalli [1] questi si lagna perché dice che tu non puoi accettare un suo articolo perché io ti ho proibito di pubblicare articoli suoi. La cosa è ben strana. Spero che tu gli avrai detto soltanto, che io avevo detto, che in una rivista scientifica non si pubblicano siffatti lavori.
Ti ho mandato qualche tempo fa il Volume dei Contributi del Laboratorio di Biologia e Psicologia. Spero che ti sia possibile darne un cenno nella tua rivista. Te ne sarò vivamente grato.
 
[1] Lo psichiatra socialista Ferdinando Cazzamalli (1887-1958), studioso dei fenomeni paranormali, metapsichici e telepatici, nonché fondatore nel 1937, con Giovanni Schepis, Emilio Servadio e Luigi Sanguineti, della Società italiana di metapsichica.
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