Paul Federn

Vienna, 13 Ottobre 1871 – New York, 4 Maggio 1950

Biografia

Paul Federn intraprende la carriera medica, impostagli in qualche modo dalla volontà del padre, medico noto e stimato, dimostrando tuttavia ben presto una sua profonda attitudine verso il mestiere. Dopo aver esercitato alcuni anni come medico internista, si avvicina all'insegnamento psicoanalitico freudiano, entrando a far parte del gruppo ristretto che i mercoledì sera si riunisce a casa di Freud.
Il ruolo di Federn all'interno dell'Associazione psicoanalitica cresce progressivamente d'importanza, finché nel 1924 Freud, impossibilitato dalla grave malattia a sostenere incarichi ufficiali, lo nomina suo sostituto alla Presidenza della Società psicoanalitica, incarico che Federn mantiene fino allo scioglimento forzato della Società nel 1938.
Nel 1926 esce il suo primo ed importante articolo sull'Io, Alcune variazioni del senso dell'Io, seguito negli anni immediatamente successivi da due saggi fondamentali: Il narcisismo nella struttura dell'Io e L'Io come soggetto e oggetto del narcisismo.
Termini come "senso dell'Io", "confini dell'Io", "stati dell'Io" che nella pratica clinica di Federn descrivono esperienze psichiche tangibili e accessibili all'osservazione diretta sono divenute d'uso corrente in psicoanalisi, mentre il suo edificio teoretico è rimasto collocato in una posizione più periferica rispetto al pensiero psicoanalitico freudiano.
Negli anni trenta Federn dirige insieme con Eduard Hitschmann l'Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse ed è tra i redattori della Zeitschrift für Psychoanalytische Pädagogik. Con Heinrich Meng invece dirige la collana Bücher des Werdenden (la prima serie dal 1924 al 1939; la seconda dal 1944 alla morte).
Nel 1938 è costretto per motivi politici a trasferirsi dapprima in Svizzera e in seguito negli Stati Uniti: l'inserimento qui non sarà facile e solo nel 1946 gli viene riconosciuto il diritto di esercitare la professione medica e l'insegnamento. Gli anni successivi sono caratterizzati da un'intensa attività, per la quale riceve riconoscimenti sempre maggiori; egli sarà considerato uno dei migliori psicoanalisti d'America. Nello stesso periodo Federn si ammala di cancro, per il quale viene sottoposto ad un intervento chirurgico. Una breve ripresa dell'attività gli permette di affidare i pazienti ai suoi colleghi più vicini e stimati.
Alla vigilia del secondo intervento, il 4 maggio 1950, muore suicida all'interno del suo studio. Nel testamento designa Edoardo Weiss, suo allievo, come successore cui affidare il complesso dei suoi scritti ancora inediti. Weiss porterà avanti l'eredità teoretica del maestro e nel 1952 curerà l'opera di Federn dal titolo Ego Psychology and the Psychoses (trad. it. Psicosi e Psicologia dell'Io, Ed. Boringhieri 1976).

Giovanna Pavanello
06/05/2012

Bibliografia

Accerboni, A.M. (2010). Edoardo Weiss, in corso di pubblicazione.
Carvalho, M.T. De Melo (1996). Paul Federn: une autre voie pour la theorie du moi. Paris: PUF.
Weiss, E. (1951). Paul Federn's Scientific Contributions: In Commemoration, International journal of psycho-analysis, 32, 283-290.
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