Raffaello Misiti

Reggio Calabria, 24 Agosto 1925 – Isernia, 12 Settembre 1986

Biografia

Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1949 all'Università "La Sapienza" di Roma, dopo alcune esperienze di assistentato e di insegnamento universitario, nel settembre 1951 fu nominato ricercatore presso l'Istituto nazionale di psicologia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). Il CNR rimase per lui un luogo privilegiato di ricerca rispetto a quello universitario, anche se nel 1962 ottenne la libera docenza in psicologia generale, nel 1975 vinse il concorso in psicologia del lavoro e a partire dal 1961-62 mantenne ininterrottamente un incarico di insegnamento di psicologia presso l'Istituto superiore di educazione fisica di Roma.
Nel marzo 1969 fu nominato direttore dell'Istituto di psicologia del CNR, succedendo a Luigi Meschieri. Lo trasformò rapidamente in uno dei luoghi principali della ricerca psicologica in Italia, aprendolo sistematicamente al contributo di altre discipline che intrecciavano lo studio della mente con quello della società: dalla biologia alla sociologia, dalla linguistica all'intelligenza artificiale. Diede inoltre un impulso particolare allo sviluppo della psicologia cognitiva e, nel vivace contesto culturale degli anni sessanta e settanta, seppe cogliere le spinte che animavano la società inserendo nell'attività di ricerca dell'Istituto temi come l'handicap, le condizioni del lavoro, le malattie mentali e il disagio psichico, i processi educativi, i servizi per l'infanzia, l'ambiente. Tutti temi sviluppati anche nell'ambito della militanza politica nel PCI (di cui fu dirigente, membro del Comitato centrale e responsabile nazionale della Sezione ambiente dal 1983) e del rapporto con il sindacato, in particolare per quanto riguardava la salute ambientale e la psicologia del lavoro. Intenso fu soprattutto il suo rapporto con la Cgil e con la Fiom per i problemi relativi alla prevenzione degli infortuni, alla questione degli ambienti di lavoro, all'interazione uomo-macchina.
Collaborò inoltre con il movimento di riforma psichiatrica, testimoniato da una relazione intensa con Franco e Franca Basaglia, e con Giulio Maccacaro, con il quale condivise l'idea di uno stretto rapporto tra medicina e società.
La sua direzione della Sezione ambiente del PCI coincise con la fase più intensa del dibattito ambientalista sulla questione nucleare, nell'ambito di una diversa visione della scienza, della società e dello sviluppo; temi su cui, a partire dalle esperienze legate all'urbanistica e alla medicina del lavoro, il PCI aveva avviato da tempo una riflessione, che sarebbe stata ratificate nel novembre 1971 in occasione del convegno organizzato dall'Istituto Gramsci su "Uomo, natura e società".
Tra le molteplici esperienze di Misiti, si ricordano in particolare l'introduzione sperimentale in Italia del parto indolore; la ricerca sulla musica tradizionale con Ernesto De Martino; i rapporti con il Mali e con la Somalia per la realizzazione di interventi sulle malattie mentali tramite il recupero e la valorizzazione delle competenze locali tradizionali; la collaborazione con la commissione ecologica del Ministero di grazia e giustizia.

Paola Zocchi
15/11/2013
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