Angelo Majorana

Catania, 12 Luglio 1910 – Catania, 7 Gennaio 2007

Biografia

Figlio di Dante Majorana e Sara Amato, apparteneva alla famiglia catanese che annoverava tra i suoi membri personaggi di spicco come giuristi, politici e rettori universitari, oltre al celebre fisico Ettore Majorana. Nel 1919 si trasferì da Catania a Roma con la famiglia e, pur tornando saltuariamente nella città natale, compì i suoi studi nella capitale, dove si laureò in medicina nel 1936, dopo un triennio di internato nella Clinica medica diretta da Cesare Frugoni. Durante gli anni universitari seguì le lezioni di psicologia di Ferruccio Banissoni e Mario Ponzo, frequentando tuttavia con maggiore interesse quelle di Sante De Sanctis sulla neuropsichiatria infantile. Nel 1938 entrò come assistente nell’Istituto di farmacologia sperimentale diretto da Pietro Di Mattei, con il quale lavorò a un programma di ricerche sui farmaci adottabili nella cura delle malattie nervose, in particolare sulla simpamina. Affascinato dalla psichiatria per il suo forte carattere interdisciplinare al confine tra filosofia, psicologia, sociologia, biologia e anatomo-fisiologia, frequentò anche l’Ospedale psichiatrico romano Santa Maria della Pietà, dove conobbe il neurologo Ugo Cerletti, allora impegnato nelle ricerche sull’elettroshock, con il quale si specializzò in neuropsichiatria.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale fu inviato per due anni in Jugoslavia come ufficiale medico, assegnato a una compagnia di minatori del Genio, passando poi nel 1942 all’Ospedale militare romano del Celio, dove gli fu assegnato il coordinamento del reparto neuropsichiatrico, allora detto “di segregazione”. Per questi anni di attività gli furono conferite la Croce al merito di guerra e la benemerenza dell’Allied Screening Commission.
Rientrato a Catania dopo la guerra, nel 1947 vi fondò, dirigendola poi per tutta la vita, la Casa di cura “Villa L’Ulivo” per malattie nervose, la prima struttura psichiatrica della provincia, che negli anni settanta prese poi il nome attuale di “Carmide. Villa L’Ulivo”, convenzionandosi con il Servizio sanitario nazionale e allargando il campo di intervento alla neurologia. Nel 1949 tornò a Roma e riprese i contatti con l’Istituto di psicologia di Ponzo, allora sede del Comitato nazionale per il coordinamento dei metodi di ricerca in psichiatria e psicologia, del quale divenne segretario, effettuando ricerche sui ratti grazie alle precedenti esperienze di laboratorio. In quegli anni partecipò inoltre ai gruppi di lavoro dell’Istituto nazionale di psicologia del CNR, fondati e diretti da Banissoni, rappresentandovi l’Università di Catania.
Nell’agosto 1950 si recò al primo Congresso mondiale di psichiatria di Parigi, dove aderì al progetto di Paul-Henri Davost dell’Università di Rennes di fondare un gruppo che si occupasse di “psychologie médicale”. Negli anni cinquanta iniziò anche la carriera universitaria, diventando nel 1952 professore incaricato di psicologia alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Catania, dove sostituì Fabio Metelli, che aveva segnalato il suo nome per la successione. Fondatore dell’Istituto di psicologia universitario grazie ai finanziamenti del CNR, nel 1956 fu anche tra i fondatori, con Gastone Canziani, della rivista Rassegna di psicologia generale e clinica, di cui fu redattore capo, intendendo proprio la declinazione “clinica” come una svolta fondamentale per fare uscire la psicologia dal ristretto ambito sperimentale del laboratorio ed estenderla a tutte le applicazioni riguardanti il comportamento dell’uomo. Nel Comitato scientifico della rivista figuravano i maggiori cattedratici del tempo: da Leandro Canestrelli ad Amedeo Dalla Volta, da Alberto Marzi a Gaetano Kanizsa, da Angiola Massucco Costa a Cesare Musatti e a Mario Ponzo, oltre naturalmente a Canziani e Metelli. Nel 1955 e nel 1958 ottenne inoltre le libere docenze in clinica psichiatrica e in psicologia.
Nel 1955 fondò e diresse, fino al 1985, la Scuola magistrale ortofrenica regionale (SMOR) per la formazione degli insegnanti abilitati al recupero dell’handicap, istituita con Legge regionale 4 aprile 1955 n. 33 e poi soppressa nel 1999. Nel 1956 partecipò al primo convegno di psicologia clinica organizzato da Agostino Gemelli a Milano e l’anno successivo ottenne una borsa semestrale Fullbright alla Columbia University di New York, dove frequentò il laboratorio di psicologia della clinica psichiatrica. Con l’istituzione del primo corso di laurea in psicologia alla Facoltà di magistero di Roma, nel 1973 fu chiamato come professore ordinario alla cattedra di psicologia fisiologica. Riprese l’insegnamento a Catania nel 1977, quando fu inaugurata la cattedra di psicologia della Facoltà di scienze politiche, che mantenne fino al 1985, ricoprendo anche l’insegnamento di psicologia generale presso la Scuola di specializzazione in neurologia a Medicina.
Da sempre convinto assertore dell’interdisciplinarità, unì le conoscenze psicologiche a quelle psichiatriche, coltivando anche l’interesse per la psicoanalisi, tanto che per diversi anni organizzò cicli di seminari nella sua clinica affidandoli a psicoanalisti come Piero Bellanova e Francesco Siracusano. Fu inoltre sempre in ottimi rapporti con Cesare Musatti, Emilio Servadio, Nicola Perrotti, Franco Fornari e Francesco Corrao. I suoi temi di ricerca spaziavano dalla “psicologia del morfinista”, alla psicomotricità, al mancinismo, alle diverse forme di disabilità, all’invecchiamento, fino allo studio empirico del “sentimento di morte” nella società contemporanea, a cui si dedicò soprattutto negli ultimi anni.

Paola Zocchi
06/05/2013

Bibliografia

Di Nuovo, S. & Moderato P. (a cura di) (1992). La psicologia oggi tra indagine sperimentale e ricerca sociale e clinica. Catania: CUECM.
Di Nuovo, S. & Sprini, G. (a cura di) (2008). Teorie e metodi della psicologia italiana: tendenze attuali. In memoria di Angelo Majorana, psicologo in terra di confine. Milano: FrancoAngeli.
Notarbartolo, B. (2000). Altri due passi nella storia. Intervista con il Prof. Angelo Majorana.Psicologi e psicologia in Sicilia2, 2-4.

Fonte iconografica

Archivio privato Majorana, Catania.
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