Vita in manicomio

Un percorso trasversale nel Fondo Ferrari che propone immagini di provenienza diversa: una fotografia ritrae il Manicomio di Tokyo nel 1922 (prima immagine nella proiezione), altre fissano momenti della giornata a Villa Palazzi, nella Colonia per bambini di Imola, negli anni 1910-1915.
Una preziosa serie di cartoline, risalenti con ogni probabilità ai primi anni del Novecento, raffigura invece il lavoro dei pazienti nelle campagne emiliane: gli ammalati venivano affidati alle famiglie contadine, che li impiegavano nella lavorazione dei “cannicciati”, delle “stuoie”, dei “cesti e delle scope”. Si noti che sul lato sinistro della cartolina indicata dalla didascalia “La lavorazione dei cesti e delle scope”, Giulio Cesare Ferrari scrisse “Carlo + Nora”, riferendosi ai figli Carlo Alberto (1902-1987) e Nora Ferrari (1904-1998), indicati nell’immagine con un segno d’inchiostro.

Dario De Santis
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