Le carte di Umberto Neyroz

Soggetto produttore

Le carte dello psicologo e pedagogista Umberto Neyroz sono conservate a Bologna dal nipote, prof. Paolo Neyroz, che ha cortesemente autorizzato l'Aspi – Archivio storico della psicologia italiana a digitalizzarne i documenti e a realizzarne un inventario analitico virtuale, consentendone la pubblicazione online sul presente portale. Il lavoro è stato realizzato dal Dipartimento di psicologia dell'Università degli studi di Firenze nell'ambito del progetto Firb.
Dopo la morte dello psicologo, avvenuta nel 1927, il fondo fu conservato dalla moglie e assistente Vittoria Lamieri presso Villa Meridiana in via del Rondone a Bologna. Tuttavia una parte del materiale venne distrutta nel corso della seconda guerra mondiale, mentre altri documenti bruciarono in un incendio divampato nella stessa abitazione qualche anno più tardi. Prima conservate dai sei figli, le carte scampate al rogo vennero successivamente donate al nipote.
Pur mancando completamente la corrispondenza, rimangono diversi scritti che documentano le vicende personali e l'attività scientifica di Neyroz e della moglie nel periodo compreso fra il 1895 (primo anno di corso all'Università degli studi di Roma) e il 1956 (anno di morte di Vittoria Lamieri). La documentazione è stata suddivisa in cinque partizioni: Formazione universitaria, Formazione postuniversitaria, Istituti per fanciulli nervosi, Scuola autonoma Neyroz e Carte di Vittoria Lamieri. La struttura dunque ripercorre in ordine cronologico la vita di Neyroz attraverso il percorso universitario, la formazione professionale e il lavoro svolto negli istituti sanitari.
Nella partizione Formazione universitaria sono conservati diversi quaderni rilegati contenenti appunti, schemi e disegni relativi ai corsi seguiti da Neyroz presso l'Università degli studi di Roma, alcuni dei quali tenuti da professori illustri come Sante De Sanctis e Stanislao Cannizzaro. È inoltre presente il manoscritto della tesi di laurea dal titolo Ricerche sperimentali sulla profondità del sonno nei normali e nei psicopatici, discussa il 14 luglio 1901.
Nella seconda partizione, Formazione postuniversitaria, vi sono quaderni, schemi e appunti relativi all'attività svolta dal 1901 al 1903 presso la "Casa di cura per fanciulli nervosi" di Roma, nella quale Neyroz fu chiamato da De Sanctis subito dopo la discussione della tesi. In particolare, sono conservati appunti e stralci interessanti sul trattamento e l'osservazione di alcune malattie psichiche dei bambini.
La partizione successiva, Istituti per fanciulli nervosi, è composta dagli appunti e dalle annotazioni riguardanti alcuni casi clinici redatti presso l'Istituto medico-pedagogico di Bertalia, dove Neyroz prestò servizio in qualità di medico assistente sotto la direzione dello psicologo Giulio Cesare Ferrari. Sono conservati inoltre schemi e tabelle che descrivono l'attività dell'istituto e alcune note sulla condizione dei pazienti.
La quarta partizione, Scuola autonoma Neyroz, comprende più di 300 tavole, ideate e disegnate dallo stesso Neyroz e in ottimo stato di conservazione, che compongono abbecedari tematici e alfabetici illustrati. Sono inoltre presenti quattro volumi rilegati, anch'essi disegnati da Neyroz, nei quali vengono trattati tutti gli aspetti della didattica nelle diverse materie oggetto di studio, dalla letteratura alla matematica, dalla logica all'educazione fisica, anche attraverso esercizi collettivi, giochi psichici e fisici. Questo materiale è parte integrante del "metodo speciale di insegnamento" della "Scuola autonoma Neyroz per fanciulli nervosi e anormali", fondata e diretta dallo psicologo fra il 1911 e il 1927.
Infine, l'ultima partizione è costituita da un diario di circa 300 pagine, scritto da Vittoria Lamieri fra il 1955 e il 1956, che ripercorre dettagliatamente la vita personale e professionale dei due coniugi e gli anni che seguirono la morte di Neyroz. Senza tralasciare i trascorsi della famiglia Lamieri, sono descritti con precisione alcuni eventi rilevanti come l'incontro di Neyroz con la moglie presso l'Istituto medico-pedagogico di Bertalia, il lavoro a fianco di Giulio Cesare Ferrari, la fondazione della Scuola autonoma, l'attività dello psicologo dal 1911 al 1927, gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale.

Dario De Santis e Marica Setaro
18/03/2011
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