Le carte di Federico Kiesow

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Le carte di Federico Kiesow sono conservate nel fondo dell'Istituto di psicologia sperimentale dell'Università degli studi di Torino, recuperato nel corso dei lavori di ristrutturazione di una delle antiche sedi universitarie torinesi, presso la Biblioteca del Dipartimento di psicologia "Federico Kiesow" dello stesso ateneo. Le carte ritrovate riguardano la creazione e l'attività dell'Istituto, nato nel 1906 per volontà di Kiesow come laboratorio collegato al suo corso di Psicologia sperimentale e da lui diretto fino al 1935, grazie anche alla cospicua donazione dei fratelli Maurizio e Massimo Pellegrini in memoria del fratello Enrico Emilio Pellegrini, studente in medicina e allievo dello stesso Kiesow. Il forte legame tra la vita dell'Istituto e quella del suo creatore è riflesso dai documenti conservati nel fondo, che riguardano, oltre alla redazione della rivista Archivio italiano di psicologia, fondata e curata da Kiesow e dai suoi collaboratori, il suo impegno nella Società italiana di psicologia, le vicende accademiche e i materiali sperimentali di studio in gran parte ascrivibili ai suoi personali campi di indagine.
Non mancano tuttavia, anche se in misura minore, i documenti relativi alla vita dell'Istituto dopo il ritiro di Kiesow, quando gli succedettero sulla cattedra di Psicologia sperimentale Alessandro Gatti (1901-1938) e alla direzione dell'istituto Annibale Valentino Pastore (1868-1956). La documentazione diventa invece sempre meno consistente a partire dal 1940, anno in cui la direzione fu affidata ad Augusto Guzzo (1894-1986). Degli anni successivi, fino al 1971, si conservano quasi esclusivamente materiali utilizzati nella sperimentazione e nell'attività didattica da Angiola Massucco Costa (1902-2001), allieva, assistente di Kiesow e dal 1964 titolare della cattedra di Psicologia sperimentale.
Il fondo è costituito da 142 unità archivistiche contenute in 10 buste, 3 cartelle di grandi dimensioni, 3 scatole e 2 contenitori fabbricati su misura per ospitare tavole murali. Oltre alle carte, esso conserva numerose pubblicazioni, fototipi, tavole, disegni e oggetti diversi utilizzati o elaborati in funzione della ricerca sperimentale e della didattica. Si segnala inoltre la relazione tra le carte e la raccolta di strumenti scientifici dell'Istituto riuniti in un allestimento museale creato nei primi anni 2000 da Anna Gabriella Corallini Vittori presso la stessa Biblioteca.
Il presente lavoro è stato realizzato dalla Biblioteca "Federico Kiesow" in collaborazione con il Centro Aspi – Archivio storico della psicologia italiana dell'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'ambito del progetto Firb.

Marina Brondino
30/07/2011
 
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