Le carte di Giovanni Carlo Zapparoli

Soggetto produttore

Le carte di Giovanni Carlo Zapparoli sono conservate presso i locali dell’Iserdip (Istituto per lo studio e la ricerca sui disturbi psichici) in via Clerici 10 a Milano. Esse costituiscono solo una parte dell’archivio personale di Zapparoli, poiché si tratta da un lato del materiale che si trovava negli uffici dell’Istituto al momento della scomparsa del professore, dall’altro di ciò che è stato possibile recuperare dalla sua abitazione milanese. Allo stato attuale dei lavori non è stato ancora accertato se esista ulteriore materiale dell’archivio conservato presso la sua casa di Bergamo.
La documentazione è collocata in parte nel corridoio della segreteria al terzo piano, in un armadio ad ante scorrevoli chiuso a chiave, e in parte in uno degli studi al secondo piano, sugli scaffali di una libreria. È conservata in faldoni e cartellette colorate, oppure si trova sciolta sugli scaffali e in uno scatolone. Vi è poi una sezione dell’archivio costituita da 29 contenitori con opuscoli di estratti di articoli e saggi di Zapparoli e di altri (tra cui ad esempio Cesare Musatti e Gaetano Kanisza); si segnala che in 6 di questi raccoglitori sono riunite le pubblicazioni presentate da Zapparoli nel 1963 al concorso bandito dall’Università di Messina per una cattedra di psicologia.
Le carte non sono né riordinate, né inventariate e non esiste alcuno strumento di consultazione. Si tratta per lo più di appunti manoscritti, testi dattiloscritti, stampe da file e opuscoli di saggi di Zapparoli, così suddivisi:
– 2 faldoni di “Scritti vari” (dattiloscritti, appunti, etc.), tra cui testi concernenti i seguenti temi: “Aspetti traumatici e non traumatici della scena prima”, “La psicoterapia degli stati psicotici e il contributo ad essa di Zapparoli”, “Paranoia e tradimento”, “La follia e l’intermediazione”, “Psicosi e morte”, “Sessualità”, “Diagnosi”, “Considerazioni generali. La psicosi come esperienza di vita”, “Dolore-Piacere”, “Difesa e adattamento”, “Dono”, “Conflitto e deficit”; traduzioni in italiano di testi stranieri (Sigmund Koch, Psychology, a study of a science; Julian B. Rotter, Analisi storica di alcune vaste tendenze della psicologia clinica; Eliot Rodnick, Psicologia clinica, psicopatologia e indagine sulla schizofrenia”, ecc.).
– 1 faldone contenente 4 fascicoli, tra cui uno intitolato “Costituzione ex Paolo Pini”.
– 1 scatolone con documentazione varia solo in parte fascicolata; si tratta di appunti e relazioni su pazienti, testi di lezioni, scritti di altri colleghi in traduzione, 3 quaderni con appunti manoscritti del professore.
– Documentazione sparsa corrispondente a circa 3 faldoni, consistente in dattiloscritti di saggi, fotocopie di testi pubblicati da Zapparoli e da altri colleghi.
 
Paola Bianchi
04/12/2017
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