Cartolina di Giulio Cesare Ferrari alla fidanzata Emilia Giordani (5)

[Parigi, 19 agosto 1900] [1]
 
Domenica
 
Carissima. Una parola soltanto per mandarti un bacio e per dirti che mi dispiace molto essere venuto solo. Si fatica come facchini, ma vale la pena e qui del resto avresti trovato buona compagnia. L'Esposizione è meravigliosa tanto quanto Parigi, ma immensa e te ne scriverò più a lungo appena me ne sarò fatta una idea. Qui non c'è ancora né Mario, né Guzz., né Tamb. [2]
Il manic. [3] ha raté la sua esposizione e tutto perché non mi ci ha mandato. Se lo merita ma mi dispiace ugualmente. Voglimi bene e tante cose a tutti. Ti scriverò ogni giorno. Mille baci. Tuo G.C.
 
[1] La data riportata da altra mano sul documento originale non corrisponde a quella effettiva citata nel testo (“Domenica”).
[2] Mario Calderoni, Orazio Guzzoni e Augusto Tamburini.
[3] Il manicomio di San Lazzaro in Reggio Emilia.
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