Lettera del sociologo Alfredo Niceforo (1876-1960) a Giulio Cesare Ferrari (4)

[Roma], lunedì
[s.d., ma post 1° novembre 1930]
 
Sì ho ricevuto la tua, a suo tempo. Non ti risposi subito perché preso nel vortice degli esami. Per l'Istituto superiore [1] la cosa andò così. Cavaglieri [2], mio collega a Napoli, mi disse che suo cognato Muggia [3], R[egi]o Commissario nel R. Ist. Sup. di Bologna gli aveva detto della possibile istituzione di un corso, ed egli chiedeva a me chi poteva incaricarsi della cosa. Io gli indicai subito il tuo nome. Ora ho rivisto Cavaglieri il quale mi assicurò di averne scritto al Muggia. Per ora non so altro. Ma tu puoi prendere qualche iniziativa.
Volentierissimo per De Sanctis, ma come fare a preparar qualche cosa. Tutto ciò che ho ha bisogno di ritocco! E sono afflitto da molto lavoro e da stanchezza d'occhi procuratami da troppo intenso lavoro durante queste vacanze!! Ohimè! Avrei tanti temi! Vedrò in ogni modo.
Quando vieni a Roma fatti vedere
Cordialmente
e grazie per l'ospitalità cordiale della tua Rivista
Tuo
Niceforo
 
[1] Si veda la lettera precedente (Niceforo a Ferrari Roma, 01/11/1930).
[2] Il sociologo Guido Cavaglieri, direttore della «Rivista italiana di sociologia».
[3] Probabilmente Attilio Muggia (1860-1936), docente di architettura nella Scuola d'Ingegneria di Bologna.
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