Alessandro Gatti

Saluzzo (Cuneo), 3 Luglio 1901 – Torino, 26 Marzo 1938

Biografia

Iscritto in un primo tempo alla Facoltà di medicina di Torino, si pentì presto della scelta e si trasferì quindi alla Facoltà di scienze naturali, dove si laureò il 22 luglio 1923.
Dopo la laurea, cercò di inserirsi nell'ambito accademico della psicologia sperimentale. Già durante gli studi, frequentò l'Istituto di psicologia sperimentale fondato a Torino da Federico Kiesow e nel settembre 1923 venne nominato assistente volontario presso il suo laboratorio. Tale nomina fu confermata anche l'anno successivo e favorì l'inizio di una collaborazione professionale e di un rapporto di amicizia duraturo e significativo con lo studioso.
Nell'ottobre 1923, Gatti proseguì la propria carriera a Milano con Agostino Gemelli, dapprima come assistente volontario presso il Laboratorio di psicologia e biologia da lui fondato, poi, negli anni 1925-26 e 1926-27, come assistente effettivo nominato con concorso pubblico.
Negli anni seguenti vinse alcune borse di studio della Fondazione Rockefeller, che lo portarono a soggiornare per un lungo periodo all'estero, dove riscosse successi e apprezzamenti. Spesso preoccupato per le proprie ristrettezze economiche, insegnò nelle scuole secondarie e scrisse alcune voci per il Grande dizionario enciclopedico della Utet. Cercò inoltre di far pubblicare alcuni racconti, novelle e note di viaggio, coltivando interessi per la letteratura, la filosofia e la poesia, come testimoniano alcuni dei suoi scritti inediti.
Nel 1930 si candidò al concorso per la cattedra di psicologia sperimentale a Roma, ma nello stesso anno fu richiamato a Torino e nominato libero docente di psicologia sperimentale a partire dall'anno 1930-31. Ottenne l'incarico per la stessa cattedra solo nel 1934, dopo il pensionamento di Kiesow, al quale succedette anche nella direzione dell'Archivio italiano di psicologia, cambiandone il nome in Archivio italiano di psicologia generale e del lavoro (1936).
Le sue ricerche furono rivolte a diversi ambiti della psicologia: da quella sperimentale, a cui sono da ricondurre i suoi studi sulla percezione tattile, a quella teorica, a quella applicata e alla psicologia del lavoro. Quest'ultimo interesse, in particolare, lo portò, nel 1935 a essere nominato direttore del Centro di studi del lavoro di Torino.
Tra le sue pubblicazioni compare un'unica monografia: L'uomo: il suo corpo la sua mente, la sua storia (1934).

Roberta Cermisoni
23/02/2012

Bibliografia

Corallini Vittori, A.G. (2006). Alessandro Gatti scienziato e umanista. Torino: Antigone.
Pastore, A. (1938). Alessandro Gatti. Dati biografici. Archivio italiano di psicologia, 16.
Perussia, F. (2008). Note sui periodici della ricerca scientifica in psicologia all'Università di Torino, su Federico Kiesow e sull'«Archivio italiano di psicologia». Giornale di psicologia, 2 (3), 277-291.
Ponzo, M. (1938). In memoria di Alessandro Gatti. Rivista di psicologia normale e patologica, 34, 1-2.
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