Filippo Lussana

Cenate Sopra (Bergamo), 17 Settembre 1820 – Cenate Sotto (Bergamo), 25 Dicembre 1897

Biografia

Medico e fisiologo, allievo dell’anatomico Bartolomeo Panizza, si laureò in medicina all’Università di Pavia nel 1844, con una brillante dissertazione, pubblicata l’anno seguente sugli Annali universali di medicina, nella quale attribuiva al creosote la causa degli avvelenamenti prodotti da carni affumicate. Pur non interrompendo mai l’attività di studio e di ricerca alla quale lo aveva avviato lo stesso Panizza, esercitò la professione medica in diversi centri del Bergamasco; nel 1848 fu membro della Commissione sanitaria per l’Esercito nazionale istituita dal  Governo provvisorio di Lombardia e, arruolatosi volontario con il grado di capitano medico, nel 1859 diresse l’Ospedale militare di Gandino, dove ebbe modo di osservare e studiare l’epidemia di colera.
Nel 1860 ottenne la cattedra di fisiologia umana presso l’Università di Parma e sette anni più tardi divenne professore ordinario di anatomia e fisiologia sublime all’Università di Padova. In questo periodo ebbe modo di intraprendere una vasta e rilevante serie di studi, fornendo contributi fondamentali alle indagini sulla pellagra e sul sistema nervoso centrale. Opponendosi apertamente alla tesi proposta da Cesare Lombroso, sulla base di numerose osservazioni anatomo-patologiche e di indagini sperimentali, Lussana identificò la causa della pellagra nelle carenze alimentari proprie di una dieta estremamente povera, associate all’eccessivo carico di lavoro delle popolazioni rurali; tali conclusioni, oggetto di numerosi articoli e monografie, favorirono lo sviluppo di quella linea di ricerca che avrebbe portato, molti anni dopo, all’individuazione dell’acido nicotinico come fattore antipellagroso.
Di notevole rilievo furono le indagini neurofisiologiche sul cervello: in particolare gli studi fisiologici e patologici sulle sensazioni uditive, olfattive e gustative; sul cervelletto in relazione alla locomozione e all’equilibrio; sui centri intellettivi dipendenti dagli emisferi e sulle relative sensazioni prodotte. Nel 1871, insieme al medico veterinario Alessio Lemoigne, pubblicò la Fisiologia dei centri nervosi encefalici, monografia premiata con la medaglia d’oro della Reale Accademia di medicina belga. Proprio gli studi sul sistema nervoso centrale lo avvicinarono alle  nascenti scienze delle mente e in particolare alla psichiatria, come testimoniano oggi gli ampi carteggi con Andrea Verga, padre fondatore della disciplina in Italia, allora direttore dell’Ospedale Maggiore di Milano, e con il suo amico e discepolo Serafino Biffi. Dalle numerose lettere conservate negli archivi dei due psichiatri, che coprono un arco temporale di quasi quattro decenni, emerge l’intensa collaborazione scientifica e accademica, oltre al costante interesse da parte di Lussana per la rivista fondata e diretta dallo stesso Verga, l’Archivio italiano per le malattie nervose.
Forte di una metodologia sperimentale rigorosa ed efficace, Lussana apportò inoltre un contributo considerevole agli studi sulla digestione, concentrandosi sull’azione della saliva e dei succhi gastrici, sulla funzione “depuratoria” del fegato e, in collaborazione con il fisiologo Giovanni Inzani, sull’innervazione e la patologia gastrica.
Durante tutta la sua carriera non smise mai di coltivare l’interesse per le arti, pubblicando diversi scritti sulla letteratura e sulla poesia.
Collocato a riposo per ragioni di salute nel 1891, morì sei anni più tardi, nel giorno di Natale.

Dario De Santis
21/11/2016

Bibliografia

AA.VV. (2008). Filippo Lussana (1820-1897). Da Cenate alle Neuroscienze. Atti dell’incontro di studio, Cenate di Sopra, 26 maggio 2007. Bergamo: Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo.
Bock Berti, G. (2006). Lussana Filippo. In Dizionario biografico degli italiani. Roma: Treccani, vol. LXVI, disponibile online.
Ghiretti, F. (1996). Filippo Lussana. In Casellato, S., & Pigatto, L. (a cura di). I professori di materie scientifiche all'Università di Padova nell’Ottocento (pp. 21-24). Trieste: Edizioni Lint.
Pellegrini, E., & Stefanini, S. (1999). Filippo Lussana senior. La vita e le opere. Trescore Balneario: Editrice San Marco.

Fonti archivistiche

Abbazia San Benedetto di Seregno, Archivio Serafino Biffi.
Civiche Raccolte storiche di Milano, Archivio Andrea Verga.
 
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