Giovanni Calò

Francavilla Fontana (Lecce), 24 Dicembre 1882 – Francavilla Fontana (Lecce), 25 Maggio 1970

Biografia

Si laureò con Francesco De Sarlo nel 1904 presso l’Istituto di studi superiori (dal 1924 l’Università di Firenze) e l’anno dopo conseguì il perfezionamento con una tesi su Le dottrine etiche individualistiche del sec. XIX e la morale dell'avvenire. Spinto dallo stesso professore si specializzò in ambito pedagogico, orientandosi verso l’indirizzo herbartiano e concependo la psicologia come un mezzo necessario per la comprensione dei processi educativi e delle persone in essi coinvolte.
Al pari di De Sarlo si oppose al riduzionismo naturalistico e all’identificazione della pedagogia con la filosofia dello spirito. Accanto al maestro e ad altri suoi giovani allievi, Calò fu protagonista di aspre polemiche con Croce e Gentile e il neoidealismo dominante in quegli anni, collaborando tra l’altro alla Cultura filosofica, rivista fondata da De Sarlo nel 1907 e contrapposta alla crociana La Critica.
Nel 1906 Calò era rientrato nella terna dei vincitori al concorso per la cattedra di filosofia morale dell’Università di Palermo; la problematica morale l’aveva affrontata in due pubblicazioni su Il problema della libertà nel pensiero contemporaneo (Palermo 1906) e su L’individualismo etico del secolo XIX (Napoli 1906). Nel 1911 fu chiamato alla cattedra di pedagogia presso l’Istituto di studi superiori, che mantenne fino al collocamento in pensione nel 1952.
Si occupò di didattica dei minori “anormali” e dei loro insegnanti, lavorando dal 1916 al 1924 presso l’Istituto medico pedagogico Umberto I (fondato nel 1899 come Istituto toscano per bambini tardivi), dove diresse la sezione pedagogica, e tenendo il corso di pedagogia degli anormali alla Scuola magistrale ortofrenica di Firenze, che nel 1925 contribuì a fondare. Da queste esperienze nacque il manuale sulla Pedagogia degli anormali (Firenze 1946). Nel marzo 1925, per promuovere il rinnovamento della tecnica e della pratica educativa, organizzò a Firenze la Mostra didattica nazionale, che nel 1929 si trasformò nel Museo didattico, da lui diretto fino al 1938.
Eletto deputato nel 1919 al Parlamento, ricoprì il ruolo di sottosegretario per le Antichità e le belle arti nel primo ministero Facta (1922). Durante gli anni del fascismo conservò un atteggiamento di dissenso nei confronti del regime, firmando tra l’altro la Risposta di Croce contro il Manifesto degli intellettuali fascisti di Gentile (1925). Con Maestri e discepoli nella scuola della nuova Italia (Brescia 1939), ribadì la sua distanza dalla riforma della scuola italiana operata da Gentile nel 1923. Dall’8 settembre 1943 prese parte alla Resistenza e dopo la liberazione di Firenze (agosto 1944) fu nominato, dal rettore Piero Calamandrei, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’ateneo fiorentino, incarico che tenne fino al 1947. Lo stesso anno volle pubblicare a sua cura nella collana della Facoltà, l’ancora inedita relazione del collega e maestro De Sarlo su L’alta cultura e la libertà (Firenze 1947), pronunciata a Milano nel 1926 al VI Congresso della Società filosofica italiana, che gli era costata la sospensione dall’insegnamento universitario.
Nel dopoguerra si accostò alla Democrazia cristiana, partito nelle cui liste fu candidato alle elezioni politiche del 1948 e del 1953 in una circoscrizione in Puglia. Nello stesso periodo entrò a far parte di varie commissioni, nazionali e internazionali, che si proponevano di ricostruire su nuove basi, dopo le tragedie belliche, l’organizzazione scolastica e il sistema educativo.
Dal 1946 al 1949 pubblicò il Corso di pedagogia (Messina-Milano), dove confluirono organicamente i risultati delle sue riflessioni ed esperienze. Dal 1950 si impegnò in un’opera divulgativa che riguardò gli studi di pedagogia, la metodologia didattica e l’organizzazione scolastica.

Matteo Fiorani
30/12/2015

Bibliografia

Ambrosoli, L. (1973). Calò, Giovanni. In: Dizionario biografico degli italiani, vol. 16. Roma: Istituto della enciclopedia italiana, pp.782-785.
Guarnieri, P. (2012). Senza cattedra. L’istituto di psicologia dell’Università di Firenze tra idealismo e fascismo. Firenze: Firenze University Press.
Petrini, E. (1989). Calò, Giovanni. In: Enciclopedia pedagogica, diretta da M. Laeng. Brescia: La Scuola, pp. 2124-2131.
Petronelli, G. (2011). L’etica di Giovanni Calò. San Cesario di Lecce: Manni.
Scaglia E. (2013). Giovanni Calò nella pedagogia italiana del ‘900, Brescia: La Scuola ed.
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