Zaccaria Treves

Torino, 1 Marzo 1869 – Alassio (Savona), 28 Aprile 1911

Biografia

Fisiologo del lavoro, nato da una famiglia torinese di origini ebraiche, si laureò nel 1891 in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Torino, con una tesi sulla curva della fatica nei diabetici.
Assistente prima di Angelo Mosso all’Istituto fisiologico dell’Università di Torino (dove sviluppò un modello di ergografo più sofisticato rispetto a quello del maestro), poi nell'Istituto di fisiologia dell’Università di Erlangen diretto da Isidor Rosenthal, nel 1899 conseguì la libera docenza in fisiologia nell’ateneo torinese. Sempre a Torino, nel 1901 fu segretario del quinto Congresso internazionale di fisiologia.
Suo il saggio del 1908 sulla Fisiologia del lavoro, pubblicato nel Trattato di medicina sociale di Angelo Celli e Augusto Tamburini. Il 1908 fu anche l’anno in cui vinse il concorso per il posto di direttore del Gabinetto di pedagogia sperimentale del Comune di Milano, fondato da Ugo Pizzoli, poi rinominato dallo stesso Treves "Laboratorio civico di psicologia pura e applicata". Poiché grazie a una convenzione con il Comune, il laboratorio era annesso alla Regia Accademia scientifico-letteraria per quanto concerneva il Corso di perfezionamento per i maestri elementari, Zaccaria Treves vi insegnava psicologia sperimentale.
In questi anni egli si dedicò in particolare alle applicazioni pedagogiche della psicologia sperimentale, promuovendo un’educazione scientifica e un orientamento positivista alla pratica educativa del corpo insegnante delle scuole elementari, effettuando anche ricerche sul lavoro mentale e muscolare dei bambini. Sotto la sua direzione, il Laboratorio milanese divenne un centro di altissimo valore scientifico, unico in Italia e con pochi esempi simili a livello internazionale.
Nel dicembre 1909 partecipò a Parigi alla prima riunione del Comitato per lo studio della psicologia pedagogica, presieduto da Alfred Binet, nel corso della quale fu nominato membro italiano del Comitato esecutivo internazionale di pedologia. Nello stesso anno, con il suo assistente Francesco Umberto Saffiotti mise a punto un vasto programma di ricerca che prevedeva la somministrazione della traduzione italiana del test di Binet e Simon per la misura dell'intelligenza a un campione di alunni delle scuole elementari di Milano, da realizzarsi entro il 1912. La tubercolosi gli impedì tuttavia di portare a termine il progetto, a cui continuò a dedicarsi il solo Saffiotti.
Nel 1911 Treves avrebbe dovuto rappresentare l’Italia al primo Congresso internazionale di pedagogia a Bruxelles, ma ormai gravemente malato, morì in aprile all’età di soli 44 anni. Alla guida dell’Istituto civico di pedagogia sperimentale gli subentrò inizialmente lo stesso Saffiotti e in seguito, nel novembre 1911, il fisiologo Casimiro Doniselli.
Due anni dopo, nel 1913 si formò in casa della  vedova di Treves, Ada Segre, un Comitato di psichiatri, psicologi, pedagogisti e insegnanti presieduto da Eugenio Medea, con lo scopo di portare avanti gli studi sul fanciullo anormale già avviati dallo stesso Treves. Con il sostegno del Comune di Milano, il comitato promosse nel gennaio 1915 la fondazione della Scuola speciale per fanciulli anormali intitolata proprio a “Zaccaria Treves”.
Con il Regio Decreto n. 109 del 23 gennaio 1913, su proposta del ministro della pubblica istruzione Luigi Credaro, l’Università di Roma accettò la donazione, da parte degli eredi di Treves, degli apparecchi e oggetti scientifici appartenuti al fisiologo. È probabile che il lascito abbia avuto come tramite Saffiotti, chiamato nel 1912 da Giuseppe Sergi come assistente presso l’Istituto di antropologia dell’ateneo romano.
Purtroppo sia di questa donazione, sia soprattutto dell’archivio di Zaccaria Treves si sono perse le tracce. La moglie e i figli, Marcello e Ugo, dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938 si trasferirono in Palestina, dove furono travolti dalle vicende storiche. Due dei figli di Marcello, poco più che ventenni, morirono nel corso dei combattimenti del 1948.

Daniela Scala
12/08/2015

Bibliografia

Intorrella S. (2008). Il contributo di Francesco Umberto Saffiotti allo studio dell'intelligenza. In Teorie e metodi della psicologia italiana: tendenze attuali. In memoria di Angelo Majorana, psicologo in terra di confine, a cura di S. Di Nuovo & G. Sprini (pp. 259-270). Milano: FrancoAngeli, pp. 261-262.
La morte del prof. Zaccaria Treves. (1911). Corriere della Sera, 30 aprile.
Passione, R. (2012). Le origini della psicologia del lavoro in Italia. Nascita e declino di un’utopia liberale (pp. 57-68). Milano: FrancoAngeli.
Redondi, P. (2008). Educare per la vita. L’Istituto civico di psicologia sperimentale (pp. 277-301). In Milano scientifica 1875-1924, a cura di E. Canadelli e P. Zocchi. Vol. 1, La rete del grande Policlinico. Milano: Sironi Editore.

Opere

(1908). Fisiologia del lavoro. In Trattato di medicina sociale. Vol. 1, Sanità fisica, a cura di A. Celli. Milano: Vallardi.
(1910). Indagini di patologia pedagogica compiute nel Laboratorio Civico di Psicologia pura ed applicata di Milano (1909-1910). Roma: Tip. Diocleziana.
(1911). Sulle scuole speciali per i fanciulli deficienti ed anormali. Roma: Tip. Diocleziana.
(1911) (con F.U. Saffiotti). La scala metrica dell'intelligenza di Binet e Simon studiata nelle scuole comunali elementari di Milano  Zaccaria Treves. Milano: Stab. tip. G. Civelli.
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