Alexius Meinong

Lemberg (Leopoli), 17 Luglio 1853 – Graz, 27 Novembre 1920

Biografia

Dopo aver compiuto studi di germanistica e storia all'Università di Vienna, si volge allo studio della filosofia sotto la guida di Franz Brentano. Libero docente a Vienna dal 1878, viene chiamato all'Università di Graz nel 1882, dove insegnerà fino alla morte.
A Graz conduce un'intensa attività di ricerca psicologica, a cui affianca ricerche di teoria della conoscenza e di teoria del valore. Dal semestre 1886/87 organizza, con apparecchi procurati con mezzi privati, le prime esercitazioni di psicologia sperimentale in Austria, e si mobilita per introdurre l'insegnamento della psicologia nelle scuole.
Nel 1894 fonda il primo Laboratorio di psicologia sperimentale dell'Impero Asburgico. Intorno a lui si raccoglie un folto numero di allievi, tra cui Christian von Ehrenfels (lo scopritore delle "qualità figurali", precursore della psicologia della Gestalt), Stephan Witasek (successore di Meinong alla guida dell'Istituto di psicologia, noto per i suoi studi sulla psicologia dei sentimenti) e Vittorio Benussi (fra i più rigorosi e geniali psicologi sperimentali del suo tempo, definito dal suo maestro "il vanto dell'Istituto di psicologia di Graz"). Nell'ambito delle sue indagini sulle strutture percettive, elabora la nozione di oggetto di ordine superiore e la teoria della produzione rappresentazionale, in virtù delle quali si sarebbe delineato, nel corso degli anni, il contrasto tra la scuola psicologica di Graz e la scuola di Berlino di Wertheimer, Köhler e Koffka.
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento il suo interesse viene spostandosi su un terreno più propriamente logico-filosofico. Sviluppando la teoria dell'intenzionalità della coscienza formulata da Brentano, giunge ad elaborare le linee principali di una nuova disciplina, la "teoria dell'oggetto", da lui concepita come la "scienza dell'oggetto in quanto tale o dell'oggetto puro", la scienza riguardante tutto ciò che può essere colto dal pensiero, indipendentemente dalla sua esistenza o non esistenza, dalla sua realtà o irrealtà, e dalle operazioni costitutive del soggetto. Il passaggio alla speculazione ontologica è sancito dal saggio Über Gegenstandstheorie, incluso nel volume collettivo Untersuchungen zur Gegenstandstheorie und Psychologie del 1904, pubblicato per celebrare il decennale del Laboratorio di psicologia. Da questo momento la produzione meinongiana si volge alla difesa e all'affinamento della teoria dell'oggetto; affronta altresì i temi classici della riflessione epistemologica ed etica, cui dà notevoli contributi con gli studi sull'essenza dei concetti modali e probabilistici e sui sentimenti di valore.

Marina Manotta
18/05/2010

Bibliografia

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