Il fondo Maria Antonietta Aveni Casucci

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Soggetto produttore

L’Archivio di Maria Antonietta Aveni Casucci, docente e direttrice della sezione di gerontologia dell’Istituto di psicologia dell’Università degli studi di Milano, è stato donato dal figlio Andrea Aveni nel febbraio 2012 al Centro Aspi – Archivio storico della psicologia italiana dell’Università Milano-Bicocca.
Il materiale era collocato in 20 scatoloni e i documenti cartacei e fotografici si trovavano per lo più sparsi, a volte riuniti in cartellette di cartoncino colorato o in plastica, generalmente molto in disordine. Dal momento che le carte non presentavano dunque alcuna organizzazione conferita in origine dal produttore o a posteriori dagli eredi, si è reso necessario organizzare la documentazione in alcune serie fondamentali per individuare e descrivere i contenuti: 1) Corrispondenza (1970-2005); 2) Documenti personali (1960-2004; 3) Scritti scientifici, pubblicazioni, materiale informativo di lavoro (1968-1996); 4) Attività di insegnamento (1968-1998); 5) Attività professionale presso istituzioni diverse / Consulenze (1969-2005); 6) Convegni e congressi (1970-1997); 7) Raccolta di articoli di giornale e riviste di settore (1957-1997); 8) Scritti e pubblicazioni di altri (1956-2003); 9) Fotografie (1960-1982).
Questo intervento sulle carte di Maria Antonietta Aveni Casucci – realizzato grazie a una convenzione con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia – ha permesso di rilevare l’importanza e l’interesse di alcuni materiali. Ci si riferisce in particolare alla documentazione relativa alla duratura e proficua collaborazione della studiosa con i servizi sociali del Comune di Milano – oltre che di altri comuni del nord Italia – in materia di assistenza, cura e “intrattenimento” degli anziani. Si vedano, ad esempio, le relazioni e le pubblicazioni riguardanti le iniziative proposte nell’ambito del progetto “Milano per voi”: nel 1978, quando l’Assessorato alla cultura e allo spettacolo del Comune di Milano propose ai cittadini 60 corsi sui grandi temi della cultura di ogni tempo e di ogni paese, ad Aveni Casucci venne assegnato l’incarico, nell’ambito dei corsi di medicina, di organizzare incontri sul tema della psicologia dell’anziano. In seguito a tale positiva esperienza venne formato un gruppo di lavoro guidato da Aveni Casucci per conto dell’Assessorato ai servizi sociali della Regione Lombardia, allo scopo di elaborare il progetto di realizzazione dell’Università della terza età.
Ben documentata è anche la partecipazione assidua di Aveni Casucci a convegni e congressi di geriatria e psicologia degli anziani, oltre che la sua attività di insegnamento presso l’Istituto di psicologia della Facoltà di medicina e chirurgia di Milano. Fu inoltre chiamata a tenere diversi corsi di formazione per operatori socio-sanitari, quali infermieri professionali e assistenti sociali: a testimonianza di questa sua attività rimangono in archivio i programmi dei corsi e le dispense di alcune lezioni.
Un notevole interesse riveste anche la raccolta, conservata nel fondo, di pubblicazioni e scritti scientifici realizzati dalla stessa Aveni Casucci, spesso in collaborazione con altri colleghi, tra cui soprattutto il professore Alessandro Marco Maderna, ed anche le numerose relazioni compilate dalla professoressa nell’ambito della sua attività di consulenza presso i servizi socio-sanitari degli enti locali, in particolare del Comune di Milano e della Regione Lombardia.
Di minor consistenza è invece la corrispondenza, costituita principalmente da comunicazioni istituzionali, lettere di colleghi, biglietti d’auguri, poche missive di carattere personale. Tali materiali non sono tuttavia consultabili per motivi di privacy.
Il patrimonio fotografico, costituito da 167 fototipi, documenta momenti dell’attività professionale della gerontologa. In particolare sono testimoniate alcune attività da lei promosse nel campo dell’assistenza agli anziani; tra queste la visita alla redazione de “Il Giorno” e l’inaugurazione del centro ricreativo di via Ricordi a Milano, alla presenza del sindaco Carlo Tognoli.
L’archivio, attualmente conservato in 95 faldoni, copre un arco cronologico compreso tra il 1956 e il 2005.
Insieme alle carte, infine, è pervenuto all’Università di Milano-Bicocca anche il fondo librario della psicologa, catalogato dalla Biblioteca di ateneo e accessibile al pubblico attraverso l’opac.

Paola Bianchi e Daniela Scala
14/10/2015
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