Il fondo Giovanni Vailati

Soggetto produttore

Il fondo archivistico e librario di Giovanni Vailati è conservato presso la Biblioteca di filosofia dell’Università di Milano. Il fondo fu donato nel marzo 1959 all’allora Istituto di storia della filosofia (ora Dipartimento di filosofia), dal nipote di Giovanni, Enzo Vailati.
Costituito da due sezioni principali, la biblioteca e l’archivio vero e proprio, il corpus vailatiano fu in parte riordinato nel corso degli anni immediatamente successivi alla donazione. La biblioteca, costituita da circa 1400 volumi antichi e moderni, fu catalogata con l’attribuzione di un numero di catena contraddistinto dalla sigla “GV” e organizzata in dieci serie nominate con le lettere dalla A alla J in base al formato.
Gli estratti di articoli di riviste italiane e straniere, circa 1200, furono sommariamente disposti in ordine alfabetico di autore e rilegati in trenta volumi identificati dalla sigla “Misc. Vailati”. Ne fu redatto un elenco e la maggior parte dei fascicoli fu descritta nello schedario cartaceo della biblioteca dell’Università.
Del materiale manoscritto fu catalogata solo la corrispondenza (circa 1500 unità), ordinata per autore; ogni lettera contrassegnata da un numero romano che indicava l’ordine di consegna al Dipartimento. Alla corrispondenza furono poi aggiunte, per cura di Ferruccio Rossi Landi, fotocopie di lettere di Vailati ritrovate nei vari istituti che conservavano le carte di corrispondenti del filosofo. In questo modo fu acquisita una notevole quantità di scritti in fotocopia, che venne aggiunta agli originali senza però l’indicazione dell’archivio di provenienza, né la data di acquisizione. Il restante materiale costituente il fondo (manoscritti e materiale per la stampa) non fu inventariato all’origine, ma ugualmente dato in consultazione al pubblico. Purtroppo si ha ragione di pensare che alcuni documenti siano andati perduti.
Nel novembre 1996 fu avviato un radicale intervento di riordino e inventariazione di tutto il fondo, in vista di una nuova schedatura e della stesura di un inventario dell’intero corpus, sia bibliografico che archivistico. I volumi e gli estratti furono catalogati in SBN (Sistema bibliotecario nazionale), mentre per il materiale archivistico fu compilato un catalogo pubblicato nel 1998.
Il materiale d’archivio è suddiviso in tre serie: la corrispondenza, i manoscritti e il materiale per la stampa. La corrispondenza comprende il carteggio, parti di cartoline postali non altrimenti identificabili, indirizzi, elenchi di nomi compilati da Vailati, inviti a congressi, banchetti, inaugurazioni, pubblicità, comunicazioni di istituti, fatture, ricevute bancarie.
Della serie manoscritti fanno parte i quaderni scolastici di Vailati; i cosiddetti notes: piccole agende utilizzate a partire dal 1880, contenenti citazioni, indirizzi, note spese, lettere spedite e ricevute, ecc.; il materiale didattico, all’interno del quale sono raccolti appunti per lezioni, compiti e materiali degli allievi, esercizi da risolvere. A questa serie appartengono gli atti relativi alla Commissione reale per la riforma della scuola secondaria, cui Vailati partecipò dal 1905.
La terza serie è quella dei materiali per la stampa: si tratta di appunti e manoscritti in vista di pubblicazioni, pezzi che documentano le fasi evolutive dei suoi lavori: gli appunti preparatori, la stesura manoscritta del testo, la trascrizione dattiloscritta, le bozze di stampa.
Alle tre serie si aggiungono gli estratti, oltre 1200 e rilegati in volumi identificati con la sigla “GV.ML”, schedati nel Sistema bibliotecario nazionale e rintracciabili singolarmente attraverso l’Opac di Ateneo. Completano il fondo alcune cartelle di “nuove acquisizioni”, materiali su Vailati acquisiti dal Dipartimento nel corso degli anni e atti relativi all’acquisizione del fondo, ai primi interventi di riordino, alle pubblicazioni e ai convegni che sono seguiti.

Laura Frigerio
07/02/2013

[Riordino, descrizione e inventariazione dell’archivio a cura di Lucia Ronchetti]
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