L’archivio di Renato Boeri

Soggetto produttore

L’archivio di Renato Boeri è conservato presso il Centro Aspi – Archivio storico della psicologia italiana dell’Università di Milano-Bicocca, a cui è stato donato dagli eredi nel gennaio 2018.
La parte scientificamente più rilevante dell’archivio è stata sommariamente riordinata dalla segretaria personale del neurologo, la quale ha provveduto a collocare i documenti in faldoni che recano sul dorso un’identificazione di massima del contenuto.
Le carte, in buono stato di conservazione e risalenti al cinquantennio 1946-1994, si trovano in parte sommariamente riordinate in 20 faldoni, e in parte sciolte in una grande scatola di legno (corrispondente all’incirca a tre faldoni).
5 faldoni contengono le copie originali (dattiloscritte) delle pubblicazioni scientifiche di Boeri e degli interventi che egli fece a congressi, convegni e conferenze; i dattiloscritti sono numerati progressivamente da 1 a 138, con un’apparente lacuna dal n. 109 al n. 120. Altri 2 faldoni contengono invece le copie non originali delle pubblicazioni, numerate rispettivamente da 1 a 50 e da 51 a 100.

Per quanto riguarda i restanti faldoni, i titoli riportati sui dorsi sono i seguenti: 
– “Relazioni e lezioni non pubblicate, nonché appunti scalette 1986-1990” (nn. 24-44).
– “Quaderni di appunti” manoscritti e dattiloscritti.
– “Appunti nn. 143-153”.
– “La neurologia italiana nel mondo. Meeting 4-7 novembre [1987]” (contiene curricula dei relatori e carteggio organizzativo; evento organizzato con Montedison Progetto Cultura).
– “Bioetica. Sezioni regionali. Incontri, rapporti con la stampa. Rivista”.
– “Club Psomega”.
– “Lavori scientifici e collaborazioni 1987”.
– “Convegni. Lezioni. Lavori scientifici 1989”.
– “Istituto nazionale neurologico Carlo Besta 1989-1991” (contiene in realtà documenti relativi all’attività di Boeri dopo il pensionamento, prevalentemente presso la Consulta di bioetica; sono presenti inoltre un testo dattiloscritto in ricordo di Paolo Pini e la trascrizione dattiloscritta del Colloquio Boeri/Vignolo del 27 febbraio 1986 su “L’emozione dell’inventiva”).
– “Rassegna stampa, interviste, citazioni, interventi ecc. 1976-1986”.
– “Rassegna stampa, interviste, citazioni, interventi ecc. 1987-1991”.
– “Rassegna stampa, interviste, citazioni, interventi ecc. 1992-1994 – Indice 1987-1994”.

Per quanto riguarda invece la documentazione presente nella scatola di legno, si tratta di:
– Articoli di giornali e riviste, pubblicazioni e una raccolta di numeri de “L’Europeo” con articoli su Boeri.
– Curricula, necrologi e un foglio matricolare di Boeri.
– Attestati e diplomi di laurea e specializzazione presso l’Università degli studi di Milano.
– Documenti relativi al suo concorso a direttore dell’Istituto Besta.
– Cospicuo fascicolo riguardante la sua attività all’Istituto Besta dal 1966 al 1986 circa, contenente carteggio con l’ente in merito a: missioni all’estero, convegni, pianta organica del personale, verbali delle sedute del Consiglio, proposta per un reparto sperimentale scientifico. È presente anche la fotocopia della tesi di laurea di Boeri (a.a. 1946-47, relatore prof. Antonio Cesare Bruni, Istituto di anatomia umana normale).
– Lettera di addio al CTS (9 giugno 1987).
– Dattiloscritto del suo intervento “La verità al malato” tenuto al Congresso nazionale della Società di medicina interna di Messina (27 ottobre 1990).
– Materiale relativo al progetto Zadig.
– Appunti sulla medicina divulgativa.
– Dattiloscritti di suoi interventi su Paul Valéry.
– Dattiloscritto del suo intervento dal titolo “Medicina e società” al convegno su Giulio Alfredo Maccacaro del 1989.
– Materiali relativi a interessi culturali diversi di Boeri (ad esempio teatrali o riguardanti la Resistenza).
– Targa in ricordo di Boeri della ARIN Onlus.

Sempre nella scatola, è presente anche una raccolta fotografica così composta:
– 23 diapositive del fotografo Almasio Cavicchioni che ritraggono Boeri alla Consulta di bioetica e con altre persone, tra cui Marcello Bernardi e Grazia Neri.
– Ritratto di Boeri del fotografo Vincenzo Cottinelli per la serie “Ritratti e racconti fotografici”, su carta baritata ai sali d’argento, 1992, (stampa Laboratorio Parolini di Milano).
– 39 scatti fotografici, di carattere sia familiare che di lavoro (tra i ritrattati si riconoscono Carlo Tognoli e Grazia Neri), collocati in una busta dell’agenzia Grazia Neri che reca l’indicazione “Foto del papà e vostre”.
– 5 fotografie sciolte di vita familiare.
– 10 diapositive con relative stampe che ritraggono Renato Boeri al mare, collocate in una busta Kodak.

Si segnala infine un faldone che reca sulla costa un vecchio numero 27, contenente materiale a stampa e in fotocopia relativo al periodo della Resistenza: dattiloscritti vari; fotocopie delle lettere di Vito Morpurgo di Spalato, scritte da Bari; l’opera a stampa in più copie Quando sul Mottarone si resisteva con le onde radio. Apricot-Salem, la missione dei fratelli Boeri; documenti su Giorgio Buridan e corrispondenza con Maria Silvia Caffari; corrispondenza con Tino Vimercati degli anni ’80 sulle vicende del periodo della guerra; materiali fotografici, tra cui un ritratto a colori e 7 riproduzioni a stampa di Boeri partigiano; telegrammi di condoglianze inviati ai familiari per la sua morte.

Daniela Scala e Paola Zocchi
09/10/2015 (aggiornamento 10/04/2018)
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