Cartolina dello psichiatra Augusto Tamburini a Giulio Cesare Ferrari (2)

Riccione, 23.IX.9

Caro Ferrari,
La ringrazio della Sua cortesia e dell'invito cortese. Per avere il piacere di restare un po' più con Loro, partiremo alle 20.13 e così profitteremo della gentile profferta di desinare con Loro.
Quando uscirà il pross[imo] fascicolo della Sua Rivista? Le manderò un articolo di Arrigo sulla Sensibilità elettrica [1], in risposta a quello di Baglivi(?), con qualche ricerca sperimentale. Ne parleremo Domenica.
Mi farà molto piacere ricevere Domenica tutta la Sua parte del lavoro sull'Assistenza [2]. Io conto dedicare buona parte d'Ottobre al lavoro di riordinamento e completamento dell'opera.
Emilia [3] desidera sapere l'indirizzo preciso di Van Deventer [4] in Amsterdam: ha più piacere se glielo scriverà.
A rivederci Domenica. Saluti cordiali
Suo aff. Tamburini
 
[1] Arrigo Tamburini (figlio di Augusto), Esiste una sensibilità specifica per l'elettricità?, in «Rivista di psicologia», 1910, vol. VI, pp. 64-71.
[2] Augusto Tamburini, Giulio Cesare Ferrari, Giuseppe Antonini, L'assistenza degli alienati in Italia e nelle varie nazioni, Torino, Unione Tipografico Editrice, 1918. Ferrari si occupò della parte internazionale.
[3] Emilia Trebbi, la moglie di Augusto Tamburini.
[4] Lo psichiatra olandese Jacob Van Deventer (1848-1916).
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