Cartolina dello psichiatra Enrico Morselli a Giulio Cesare Ferrari (3)

Caro Ferrari,
Sta bene per l'articolo sul mio libro [1] e per le bozze di Arturo [2]: raccomanderò a mio figlio di non fare troppe correzioni. Ma non credo che la spedizione delle bozze impaginate per gli autori (2 centesimi) possa se non per il tempo, essere di peso alla Rivista. Ad ogni modo, bisogna che il Proto mandi prime bozze molto buone.
Per la parola Thatbestands-Diagnose ho detto che essa basta in tedesco e infatti Thatbestand vuol dire in tedesco fatto in Causa, con c grande, se si vuole, perché è termine giuridico. E se diagnosi è terminemedico, la parola è perfetta dal punto di vista della medicina legale (= giudiziaria) e quindi della psicologia forense che ne è un ramo.
Non sono io che suggerisco: il termine tedesco è forense, o curiale, o ufficiale. Quindi non credo, come Lei, che Tat… ecc. non dica più di diagnosi: dice precisamente quello che vuol dire in psico-analisi (= diagnosi) giudiziaria! Io suggerirei invece diagnosi psico-analitica del fatto in Causa, frase italianissima. Faccia eccitamento a Baroncini, è un campo nuovo o quasi.
La saluto con affetto
Suo E. Morselli
[Genova] Li 13 VII [1908]
 
[P.S.] Il 17 vado a Castel S. Giovanni (Piacenza).
 
[1] Si tratta del libro di Enrico Morselli, Psicologia e spiritismo, Torino, Bocca, 1908, recensito da Ferrari nella «Rivista di psicologia», vol. IV, 1908, pp. 373-374, in cui Morselli analizzava in particolare gli esperimenti medianici effettuati con Eusapia Palladino.
[2] Arturo Morselli, allora primo assistente nella Clinica psichiatrica e neuropatologica dell'Università di Genova. Pubblicò sulla rivista di Ferrari La menzogna nell'isterica come indice di infantilismo psichico, in «Rivista di psicologia», vol. IV, 1908, pp. 401-436.
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