Lettera dello psichiatra Enrico Morselli a Giulio Cesare Ferrari (2)

Prof. Enrico Morselli / Direttore della Clinica per le Malattie Nervose e Mentali / nella R. Università di Genova, / della Sezione Prima (Neuropatologia Elettroterapia) del Policlinico, / e del Sanatorio "Villa Maria Pia" in Albaro. / Genova Via Assarotti, n. 46, int. 1 / Consulti per le malattie nervose e mentali / Tutti i giorni dalle 12 alle 2½ pom.
 
Genova, li 2 II 1906

Caro Ferrari,
La ringrazio dell'insistenza con cui Ella vuole da me una relazione sui dispensarii psichiatrici: ma a dirLe il vero non ho ben capito che cosa siano, e non ho idee in proposito. Sono ambulatori gratuiti? Ma ce ne sono già annessi, o meglio, fusi con quelli per malattie nervose che vanno sotto nomi varii: Policlinici (io sono direttore di una Sezione in uno); Poliambulanze; Istituti Politerapeutici… Policonsultivi ecc. Quanto all'azione di questi dispensarii perché, se il malato è libero, staccarla da quella dei dispensarii per malattie nervose?
Non ho conoscenza di tali Istituzioni: mi dica qualche cosa in proposito che sia ultra a quello da me compendiato in poche righe della pagina precedente. Forse sarà da aggiungere che per Regolamento le Cliniche in Italia debbono avere un ambulatorio: e quindi anche le Cliniche psichiatriche.
Il concorso di Roma, Napoli, Torino non poteva finire che col consacrare la cosa compiuta. Era impossibile segnare nove psicologi: in Italia non esistono! E sopratutto non esiste la capacità finanziaria di tale insegnamento che io reputi dovere essere o annesso alla fisiologia, o annesso alla psichiatria, se fatto in una facoltà medica. Sarebbe stato meglio che lo si fosse annesso alle facoltà filosofiche, ma dato a dei fisiologi o medici: e allora sì forse la Commissione avrebbe (ma chi lo sa?) potuto fare e non le terne, gli ambi per le tre cattedre: allora sì l'insegnamento della Psicologia sperimentale sarebbe stato utile. Ma nelle Facoltà mediche?!! Senza obbligo degli studenti di Filosofia di frequentarlo! Sa Lei che quando io, agli studenti di 6° anno faccio della Psicologia (e non credo di farla male!) essi dormono? O si allontanano dalla lezione?
L'idea del Bianchi di fondare cattedre di Psicologia sperimentale era ottima, stupenda: ma conveniva farlo nelle Facoltà filosofiche non nelle mediche dove a me pare schiettamente che tale insegnamento sia spostato, e superfluo, e sopratutto inviso agli studenti perché inutile o quasi ad essi, e inoltre sospettato e combattuto dai colleghi (ne ho le prove io!) e da quelli di filosofia: un pesce fuor d'acqua.
Per la Rivista Sua non ho pel momento nulla: ma lo avrò presto, non appena liberato dagli enormi impicci che mi danno altri lavori [1].
Suo
E. Morselli

[1] In effetti nel vol. II della «Rivista di psicologia», 1906, pp. 125-128, compare solo la recensione di Ferrari a La psicologia scientifica positiva e la reazione neo-idealistica di Morselli.
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