Lettera incompleta [1] dello psicologo americano William James (1842-1910) a Giulio Cesare Ferrari (4)

95 Irving St. / Cambridge
Dec. 4th, 1907

My dear friend Ferrari,
I just receive your letter of November 21st, I hasten to reply to the questions of the Società editrice. I am leaving the English edition of my Principles unaltered, and shall never alter it. Therefore let the Italian edition be reprinted as it stands. If you wish to suppress, change, or add to your annotations at the end of the chapters, I give you leave to do so (!) follow your own preference in that regard. It pleases me well that the Italian demand continues; but it is not practically possible that I should spend a single hour on the revision of the book.
The publishers of your Rivista summoned me the other day to pay for 1906 and 1907. I thought they…
 
[manca intero foglio, n.d.r.]
 
…lution. In certain individuals the intuitions become very marked I think that these individuals ("mediums") are a discontinuous psychological variety, but the intuitions even here are not systematized they are more gleams and flashes, and immediately get absorbed into the mass of fictitious personation and repetition that constitute the basic of the mediums subliminal mentality. I rejoice in your continued activity. I have resigned my profession ship, and am extremely happy in being able to live without being in a hurry to get to give a lection. I am troubled with symptoms of arterio-sclerosis and have to be pretty sedentary in these days, but a part from that, am well. I have heard nothing from Papini for a year or more, and didn't know that Leonardo was discontinued. I am sorry, it was so audacious and clever. I hope that you dubs got the little book "Pragmatism" which I sent you, and that someday you are so indulgent towards my workings you will enjoy it.
Faithfully yours
Wm. James

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[TRADUZIONE]

95 Irving St. / Cambridge
4 dicembre 1907
 
Mio caro amico Ferrari,
ho appena ricevuto la sua lettera del 21 novembre, mi affretto a rispondere alla domanda della Società editrice. Sto lasciando inalterata l'edizione inglese dei miei Principi, e non la cambierò. Quindi lasci che l'edizione italiana sia ristampata così com'è. Se lei desidera togliere, cambiare o aggiungere le sue annotazioni alla fine dei capitoli, le do il permesso di farlo (!) faccia come preferisce a questo riguardo. Mi fa piacere che gli italiani chiedano una continuazione, ma non è praticamente possibile che io spenda una singola ora nella revisione del libro.
Gli editori della sua Rivista mi hanno chiamato l'altro giorno per pagare per il 1906 e il 1907. Ho pensato che essi…

[manca intero foglio, n.d.r.]
 
…luzione. In certi individui le intuizioni diventano molto marcate. Credo che questi individui («medium») rappresentino una varietà psicologica discontinua, ma anche qui le intuizioni non sono sistematizzate, sono piuttosto lampi e sprazzi, e vengono immediatamente riassorbite nella massa di personificazione fittizia e nella ripetizione, che costituiscono la base della mentalità subliminale del medium.
Mi rallegro per la sua intensa attività. Ho rinunciato all'insegnamento e sono estremamente felice di vivere senza dovermi sempre affrettare a preparare una lezione. Sono disturbato da sintomi di arteriosclerosi e in questi giorni devo fare una vita alquanto sedentaria, ma a parte questo, sto bene.
Non ho sentito nulla da Papini da un anno o più e non sapevo che la pubblicazione del "Leonardo" fosse stata interrotta. Mi dispiace, era così audace e intelligente. Spero abbia ricevuto il libricino "Pragmatism" che le ho inviato e che un giorno ? lei è così indulgente verso le mie opere le piacerà.
Fedelmente suo
W. James

[1] Il testo e la traduzione della lettera, di cui manca il secondo foglio, sono pubblicati in M. Quaranta, Lettere di William James a Giulio Cesare Ferrari, in «Teorie & Modelli», II, n. 2, 1985, pp. 75-105, in particolare pp. 101-102. 
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