Lettera di Emilia Giordani (1870-1954) al marito Giulio Cesare Ferrari

Imola 2 agosto [1910]
 
Carissimo Cesare,
La posta di stamattina ti ha portato:
1 cartolina del bimbo Pasi che ti mando
1 cartolina del maestro Arnaud nella quale dice di partire per Fano colla famiglia ma che l'11 sarebbe venuto nel tuo ambulatorio.
1 cartolina del Dr. Giusto Zanier medico chirurgo a Cavazuccherina [1] (Venezia) nella quale chiede le condizioni di abbonamento "alla Sua pregiata Rivista" ed un numero di saggio "facendomi conoscere l'importo del medesimo".
È arrivato poi da Roma via Penitenzieri 13 un biglietto dove la persona che ti scrive (non sono riuscita a decifrare la firma) dice di non avere più saputo nulla della riunione dei psicologi italiani a Napoli e che egli ti conferma non farà alcuna Relazione, e che facciano quindi "Villa, Patrizi, De Sarlo" ecc.!
Adesso poi è arrivato un biglietto con scritto (di premura) del Sig. Antonio Acciari (Impiegato alla Banca Commerciale di Bologna) un biglietto profumatissimo nel quale si rivolge a te per un favore ecc. …
"Il mio collega d'ufficio (Sig. Rizzoli) desidererebbe avere da Lei un «consulto» per una figlia di un suo amico residente ad Ostiglia, ammalata di «attacchi epilettici». Se a Lei non disturba sarebbe giovedì prossimo alle 14 al suo ambulatorio per mettersi d'accordo: spero ch'Ella potrà riceverlo". Ecc. Ecc.
È poi arrivata una lettera dove si chiede informazioni di un ammalato ed una cartolina di Cristiani per avere una Relazione… che ho mandati al Dr. Ferratino.
Io poi ho ricevuto una lettera molto affettuosa della Contessina Idanna [2], un'altra lunga dell'Ida ed una di Malaguti col conto della frutta che è bella e non costa molto.
La giornata d'oggi è stata calda, ma siccome non avevo il Sig. Pizzagalli da digerire mi è passata discretamente. Adesso andrò con Nora e Franceschini a recuperare un po' d'anice buona alla Colonia [3] prima di desinare. Oggi abbiamo pensato a voi e, anche se mi dispiaceva di non avervi tutti, godevo pensando che vi sareste divertiti a Firenze, tu specialmente per il piacere di fare vedere tante belle cose al tuo Pirinino [4]. Come mi sarebbe piaciuto potervi vedere insieme. Ormai i nostri bambini diventano per noi anche dei buoni compagni e amici. Nora è sempre cara e buona. Ci ha aiutate a fare i gnocchi colle sue manine abili. Tante cose affettuose a tutti e ringraziamenti per tutte le cortesie che vi useranno. Come hai trovato l'Amelia? Tanti bacioni da me e da Nora a tutti e due.
Tua Emilia

[1] Jesolo.
[2] Idanna Savorgnan di Brazzà, figlia di Detalmo e Cora Slocomb.
[3] La Colonia libera per deficienti gravi e giovani criminali, fondata da Ferrari a Imola nel 1910.
[4] Vezzeggiativo del figlio primogenito Carlo Alberto Ferrari, nato nel gennaio  1902.
 
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