Minuta di lettere di Giulio Cesare Ferrari al ministro degli affari interni Luigi Federzoni (1878-1967)

A.S.E.
L'On. Luigi Federzoni
Ministro degli Affari Interni
Roma
 
Addì 26 dicembre 1925

Nella mia qualità di Presidente della Società Italiana pro Anormali e di Presidente (assieme ai Colleghi E. Levi [1] di Roma ed E. Medea di Milano) della Lega Italiana per l'Igiene e la Profilassi Mentale ritengo mio dovere presentare a V[ostra] E[ccellenza] una Relazione che rispecchia i desiderata comuni e le proposte che a me sembrano più pratiche per la migliore e più razionale tutela degli "anormali psichici", relazione già comparsa nella mia Rivista di Psicologia (Ottobre 1923).
Se V.E. ne riconoscerà l'opportunità, vorrei richiamare su di essa l'attenzione degli organi competenti di codesto Ministero, ai quali mi feci già un dovere di farla pervenire.
Mi prendo questa libertà perché ho la ferma convinzione che soltanto un Governo come l'attuale, forte, con grande prestigio, può curare il gravissimo problema dell'infanzia anormale secondo criteri pratici di profilassi e di economia sociale.
Augurando a V.E. vita e lavoro prosperi e fecondi ho l'onore di rassegnarmi
di V.E.
Dev.mo
[Giulio Cesare Ferrari]
 
[1] Il fondatore dell'Istituto italiano di igiene, Ettore Levi.
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