Lettera del medico Mario Carrara [1] a Giulio Cesare Ferrari

[s.l., 1905 circa]
Caro Ferrari,
Ho atteso fino ad ora a risponderti perché fino ad ora non c'è stata alcuna notizia esatta degli eventi quanto al processo della Paola [2] : l'avv. Palberti [3] incaricato della difesa chiedeva un rinvio perl'assenza sua e di un testimonio, ma il Tribunale non l'ha voluto concedere che oggi, in udienza, cosicché tutto è ora rimandato e ? io credo ? alle Calende Greche. Del resto in casa non c'è stato niente di tragico e tutti hanno sopportato il minevole(?) incidente con una calma e un buon senso che contrasta alla tua eccessiva preoccupazione.
Non è ancora arrivata la vostra Rivista nuova e quindi non ho ancora viste le annunciate righine, ma le immagino e me ne congratulo.
Vedi ho tentato anch'io di far qualche cosa per l'Archivio [4] , e lo vedrai un po' ordinato e militarizzato, dice il Professore [5] . Ma io devo lottare col misoneismo dell'Editore e del Direttore: il primo per esempio non vuole la classificazione decimale: gli ho portato ieri il vostro foglietto-campione e i vostri nuovi articoli già numerati, ma me li sono dovuti rintascare! Non ti parlo poi delle vere lotte che devo sostenere col secondo! Per fortuna comunque vada la faccenda di Cagliari siamo agli sgoccioli.
Quanto alle classificazioni che tu mi proponi, ti dico ch'io sono così saturo di indici e di lavori di compilazione. Ho tra l'altro per le mani la nuova edizione delle lezioni di Medicina legale del Lombroso completamente riprese e adattate al nuovo Codice penale ecc. ecc., e la traduzione dello Strassmann [6] : e poi c'è una piccola difficoltà: cioè che la classificazione decimale della medicina legale, Antropologia o Antropologia criminale è già fatta; almeno da tempo il Doria [7] me l'ha inviata. Non dirò che sia perfetta, anzi mi pare che alla perfezione non ci si avvicini neppure, ma insomma è fatta e per la natura stessa di tale faccenda non mi par facile il rifarla. La prossima settimana vado finalmente in campagna, sono stanco stanchissimo di polvere, di congressi e di bozze.
Tanti ed affettuosi saluti dal
tuo
Carrara
 
[1] Marito di Paola Lombroso dal 1899, alla morte del celebre suocero Cesare Lombroso, nel 1909, assunse la direzione dell'«Archivio di psichiatria, antropologia generale e medicina legale». Fu uno dei tredici che nel 1931 si sottrasse al giuramento di fedeltà al regime fascista, perdendo in tal modo la cattedra di medicina legale.
[2] Si tratta forse del processo per l'omicidio, avvenuto nel settembre 1902, del conte Francesco Bonmartini, marito di Linda Murri, figlia del celebre psichiatra Augusto Murri. Durante il lungo processo, Paola Lombroso difese strenuamente l'immagine di Linda Murri, accusata di essere la mandante dell'omicidio compiuto dal fratello Tullio. Per quanto riguarda invece la «Rivista di psicologia», Paola Lombroso vi pubblicò una lettera a Ferrari In difesa delle fiabe, vol. I, 1905, pp. 293-296.
[3] L'avvocato e deputato (poi senatore) piemontese Romualdo Palberti (1846-1922).
[4] L'«Archivio di psichiatria, antropologia generale e medicina legale» fondato da Cesare Lombroso.
[5] Cesare Lombroso (1835-1909).
[6] Fritz Strassmann (1838-1931), autore del Manuale di medicina legale, di cui Carrara pubblicò nel 1901, presso Utet, la prima traduzione italiana.
[7] Il marchese Giacomo Doria (1840-1913), fondatore nel 1867 ? e direttore per oltre quarant'anni ? del Museo civico di storia naturale di Genova.
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