Maria Bertolani Del Rio

Reggio Emilia, 12 Febbraio 1892 – Casina (Reggio Emilia), 9 Luglio 1978

Biografia

Maria Del Rio, una tra le prime donne laureate in psichiatria in Italia, nasce a Reggio Emilia nel 1892 da una famiglia di già affermati medici: il padre Pietro è primario di chirurgia all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e il fratello, anch’egli medico chirurgo, muore in Somalia durante la seconda guerra mondiale nell’esercizio della professione.
Trasferitasi a Genova per intraprendere gli studi in medicina e chirurgia con Enrico Morselli ed Edoardo Maragliano, si laurea nel 1915 con una tesi sperimentale sull’acondroplasia, che viene pubblicata sulla Rivista di clinica pediatrica lo stesso anno. Per la ricerca clinica necessaria alla sua tesi, frequenta l’Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. È in questi primi anni di contatto con il San Lazzaro che inizia a collaborare con la Rivista sperimentale di freniatria, nella quale pubblica nel 1916 il primo dei suoi numerosi saggi, Le malattie mentali nella donna in rapporto alla guerra, che riporta una serie di osservazioni sui ricoveri delle donne nei manicomi.
Sotto la direzione di Giuseppe Guicciardi, nel 1921 il San Lazzaro istituisce la Colonia-Scuola Antonio Marro per bambini frenastenici, guardando alle esperienze di Giulio Cesare Ferrari nel Bolognese e di Giuseppe Ferruccio Montesano a Roma. L’incarico di medico sovrintendente della Colonia-Scuola è affidato a Maria Del Rio, da qualche anno coniugata con Aldo Bertolani, neuropsichiatra che nel 1929 succederà allo stesso Guicciardi nella direzione del manicomio.
La Bertolani Del Rio porterà avanti con passione la sua professione nella Colonia-Scuola, fino al termine della sua attività lavorativa nel 1952. Durante questo lungo periodo intensifica la pubblicazione di saggi e articoli, che spaziano dalla neuroendocrinologia alla neurologia, ma si focalizzano anche sulle caratteristiche e i progressi della Colonia da lei presieduta. Risalgono ai primi anni di sovrintendenza le visite in alcune istituzioni manicomiali straniere, tra cui la Colonia per bambini deficienti di Gheel (Belgio) nel 1925 e i manicomi di Grecia, Turchia, Palestina ed Egitto nel 1934.
La Colonia-Scuola, di cui si occupa durante tutta la sua carriera, ha come scopo il recupero e la rieducazione di fanciulli deficienti intellettuali e morali, “educabili con speciali metodi e in tempo non determinato” (Bertolani Del Rio, 1931, p. 648). Dal 1921 questa istituzione innovativa inaugurata all’interno del San Lazzaro inizia a ospitare fanciulli di entrambi i sessi, di età compresa tra i 5 e i 15 anni, affetti da qualche tipo di anomalia del carattere o dell’intelligenza, che siano suscettibili di miglioramento e pertanto emendabili. All’interno della struttura vengono svolte lezioni scolastiche, di disegno e di musica, laboratori di lavori manuali femminili e maschili e di educazione alle buone maniere: il principio di base è l’ergoterapia, il recupero, in questo caso della salute mentale, attraverso l’attività manuale. Ed è proprio pensando all’aiuto che una professionista avrebbe potuto fornire a questi bambini e bambine in difficoltà, che all’inizio degli anni Trenta del Novecento Maria Del Rio decide di introdurre fra le metodologie di pedagogia emendativa la cosiddetta ars canusina. Il nome di questa tecnica, da lei esclusivamente ideata e introdotta, rappresenta un omaggio ad un’altra celebre donna: Matilde di Canossa, per la quale la dottoressa nutre un forte interesse storico.
L’ars canusina si basa sull’attività di riproduzione, su stoffa, ceramica, carta di pergamena e ferro battuto, da parte degli allievi della Colonia-scuola, di motivi ornamentali ricavati dai resti di monumenti, codici e dipinti del periodo matildico, riprodotti con l’aiuto di degenti donne e del maestro di disegno. Questa tecnica, che prende origine dai principi base dell’ergoterapia, pare ottenere buoni risultati terapeutici: “gli alunni sentono la bellezza dell’opera, sviluppano sempre più il sentimento dell’amor proprio e sono fieri dell’approvazione che ricevono” (Bertolani Del Rio, 1933, p. 967); e persino il duplice riconoscimento istituzionale con la medaglia d’oro dell’Opera Balilla nel 1938 e con il primo premio alla Mostra reggiana delle tavole imbandite. Il brevetto della produzione legata all’ars canusina viene donato dalla Bertolani Del Rio alla parrocchia di Casina (Reggio Emilia) nel 1948.
Nel 1952 la dottoressa si ritira dall’attività lavorativa e la direzione della Colonia-Scuola viene affidata al direttore dell’Ospedale psichiatrico San Lazzaro. Si dedica allora agli studi storici nel 1959 pubblica il libro I castelli reggiani, ristampato nel 1965 e nel 1971 e in particolare agli studi di storia ospedaliera: questa passione la porterà ad essere tra i fondatori del CISO, Centro italiano di storia ospedaliera (oggi Centro italiano di storia sanitaria e ospedaliera) e a ricoprire il ruolo di segretaria del neonato istituto. Nel 1956, a Reggio Emilia, figura nel comitato di organizzazione del primo Congresso italiano di storia ospedaliera e in seguito farà parte del comitato scientifico del primo Congresso europeo, tenutosi nella città emiliana nel 1960. Partecipa dunque attivamente e con grande coinvolgimento alle iniziative del CISO, arricchendole con la sua esperienza e le sue competenze, fino alla morte avvenuta nel 1978.

Simona Baldini
10/06/2016

Bibliografia

Bertolani Del Rio, M. (1916). Le malattie mentali nella donna in rapporto alla guerra. Rivista sperimentale di freniatria, 42, 87-108.
Bertolani Del Rio, M. (1922). Primo quadrimestre di funzionamento della Colonia-Scuola “Antonio Marro”. Rivista sperimentale di freniatria, 45, 494 499.
Bertolani Del Rio, M. (1931). Il primo decennio della Colonia-Scuola “A. Marro”. 1921-1931. Rivista sperimentale di freniatria, 55, 648-670.
Bertolani Del Rio, M. (1933). Lavoro artigianale ed ergoterapia. Ars Canusina. Rivista sperimentale di freniatria, 57, 964-972.
Bertolani Del Rio, M. (1938). La Colonia-Scuola “A. Marro”. Rivista sperimentale di freniatria, 62, 737-739.
Centro Italiano Storia Sanitaria Ospitaliera (1998). Una psichiatra fra scienza, storia, arte e solidarietà. Casina: Centro italiano storia sanitaria ospitaliera.
Guarnieri, P. (2012). Morselli Enrico. In Dizionario biografico degli Italiani, vol. 77, disponibile on-line.
Guicciardi, G. (1922). Il nuovo reparto per fanciulli deficienti e anormali. La Provincia di Reggio, 1-19.
Patuelli, F., Del Rio Bertolani Maria, nel sito "Scienza a due voci" [consultato il 10/05/2016].

Fonti archivistiche

Archivio Storico ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro, Comitato di amministrazione Istituto Psichiatrico S. Lazzaro. Atti amministrativi 1920-1921.

Fonte iconografica

Centro italiano storia sanitaria ospitaliera (1998). Una psichiatra fra scienza, storia, arte e solidarietà. Casina: Centro italiano storia sanitaria ospitaliera.
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