Istituto medico pedagogico (poi Servizio d’igiene e profilassi mentale infantile) di Firenze

Sorse nel giugno del 1963 con sede in via Andrea del Sarto n. 6a, all’interno di un edificio adiacente all’Ospedale psichiatrico, ma indipendente e appositamente costruito. La responsabilità dell’Istituto era, secondo regolamento, dell’Amministrazione degli ospedali psichiatrici di Firenze sotto forma di “gestione speciale allegata al bilancio”. Al direttore dell’ospedale spettava la soprintendenza sanitaria della struttura. La Provincia, sentito il parere della direzione dell’istituto, effettuava le ammissioni assumendo la retta. Il personale era composto da un medico dirigente specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, un aiuto neuropsichiatra infantile, un’assistente sanitaria ispettrice, alcune maestre ortofreniche e insegnanti di prima e seconda classe, un’infermiera pedopsichiatrica.
Si occupava di diagnosi e riabilitazione e accoglieva maschi e femmine “con insufficienze mentali, anomalie del carattere e del comportamento, di grado tale da permettere il loro recupero almeno parziale”. Con la creazione dell’Istituto medico pedagogico tutti i bambini da 3 a 10 (poi fino a 15) anni, che prima venivano seguiti dal Centro d’igiene e profilassi mentale per adulti della Provincia di Firenze, furono avviati al nuovo servizio.
Dall’esperienza di medici e operatori dell’istituto nacque l’esigenza di realizzare un intervento di cura e assistenza per l’età evolutiva di tipo territoriale. La proposta di organizzare un Servizio d’igiene e profilassi mentale infantile (SIMI) fu recepita dall’amministrazione provinciale, che lo istituì nel novembre 1964.
Il SIMI cominciò a lavorare nel 1965, strutturandosi in 4 équipe, formate da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo dell’età evolutiva e un'assistente sociale. Il servizio rispondeva alle richieste che provenivano dall’Ufficio assistenza dell’Amministrazione provinciale per ottenere ricoveri, lezioni ortofoniche e ortofreniche, assistenza ai minori “anormali psichici”. Le attività erano svolte anche per mezzo di una rete di ambulatori ubicati a Firenze, Prato, Borgo S. Lorenzo, Pontassieve, Figline Valdarno, Empoli e S. Casciano Val di Pesa.
Il servizio si occupava anche della creazione di nuove classi differenziali, di scuole speciali, di esternati per minorati gravi, nonché dell’igiene e profilassi mentale negli istituti e nelle scuole in genere.
Dalla fine degli anni Sessanta del Novecento, il SIMI si orientò verso un nuovo modo di operare, con una capillare proiezione sul territorio per capirne i bisogni e cercare soluzioni assieme agli amministratori locali e alle famiglie. Lo scopo era curare i bambini senza sradicarli dal loro ambiente, né allontanarli dalla famiglia. Si iniziò contemporaneamente un programma di deistituzionalizzazione e di superamento delle scuole speciali e differenziali. Nel 1972, il reparto minori “non recuperabili” dell’Ospedale psichiatrico fu chiuso. Tre anni dopo anche l’Istituto medico pedagogico venne definitivamente sostituito dal SIMI, che nel 1978 con l’istituzione del Servizio sanitario nazionale passò le sue funzioni alle USL poi ASL.
 
Matteo Fiorani e Patrizia Guarnieri
08/02/2016
 

Bibliografia

Amministrazione provinciale di Firenze (1964). Questo è l'Istituto medico-pedagogico. S.l.: s.n.
Germano, G., Borselli, L. (1965). Il problema dell’assistenza pedopsichiatrica in provincia di Firenze. Rivista di clinica pediatrica, 78, 69-80.
Giliberti Tincolini, V. & Talamucci, G. (1968). La funzione del Servizio di igiene e profilassi mentale infantile nel quadro della programmazione sanitaria nazionale. In: Atti del VII Congresso nazionale della Lega italiana di igiene e profilassi mentale (pp. 860-864). Bologna: Gaggi.
Servizio di igiene mentale infantile della Provincia di Firenze (1974). Rotazione e modello sperimentale di “classe aperta” per una integrazione positiva di ciascun bambino nella comunità scolastica: relazione sul lavoro svolto presso le scuole elementari e materne della zona [di Empoli]. Firenze: s.n. Testo dattiloscritto.

Fonte iconografica

Amministrazione provinciale di Firenze (1964). Questo è l'Istituto medico-pedagogico. S.l.: s.n. (fotografia di Rodolfo Sferlazzo).
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