Istituto nazionale neurologico Carlo Besta

L'Istituto nazionale neurologico Carlo Besta trae la sua origine dal "Centro nevrologico chirurgico", costituito nel 1915, per impulso del neuropsichiatra Carlo Besta, allo scopo di curare e reintegrare fisicamente e psichicamente i feriti al sistema nervoso della prima guerra mondiale. Il Centro neurochirurgico svolse la propria attività nell'Ospedale militare della Guastalla di Milano e fu sostenuto, a partire dal 1916, da un comitato di benefattori composto da Guido Cagnola, Piero Puricelli, Antonietta Tosi, Federico Jarach, Gerolamo Pirinoli, Gina Sacerdoti Donati.
Al termine della grande guerra, nel giugno 1918, fu eretto in ente giuridico con la denominazione di "Istituto pro feriti cerebrali di guerra", destinato a proseguire l'attività socio-assistenziale a favore dei cerebrolesi. Presieduto da Guido Cagnola, trovò sede nella ex residenza signorile dell'industriale Ercole Marelli, in viale Zara a Milano, grazie ai proventi pubblici e al contributo del senatore Piero Puricelli.
L'Istituto fu inaugurato ufficialmente il 29 gennaio 1922 e l'edificio, acquistato in via definitiva nel 1924, fu ristrutturato e adattato alle esigenze del nuovo centro ospedaliero specializzato. Nell'aprile 1923 fu eretto in ente morale e classificato fra le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, assumendo la denominazione di "Istituto neurobiologico pro feriti cerebrali" ed estendendo la propria assistenza ai feriti di pace. A partire dal 1924, inoltre, divenne sede della cattedra di Clinica delle malattie nervose e mentali della nuova Università di Milano, di cui Carlo Besta fu titolare fino alla morte (1940).
Nel frattempo il comitato presieduto da Piero Puricelli deliberò e ottenne di intitolare l'Istituto a Vittorio Emanuele III e di trasferirlo nel novembre 1930 in una nuova e più vasta sede nella Città degli studi, in un'area concessa dal Comune di Milano in via Celoria. Il nuovo complesso ospedaliero, realizzato con i proventi della vendita della Villa Marelli alla Provincia e ancora una volta con i finanziamenti privati di Piero Puricelli, fu dotato di strutture e attrezzature all'avanguardia nello studio e nella cura delle malattie del sistema nervoso.
La nuova sede dell'Istituto neurologico "Vittorio Emanuele III" fu inaugurata nel gennaio 1932 e lo statuto approvato nel maggio dello stesso anno, considerate le mutate esigenze del dopoguerra, estese l'attività scientifica e assistenziale ai traumatizzati nervosi del lavoro e ai malati organici del sistema nervoso.
Nel periodo compreso tra le due guerre, l'Istituto incrementò le indagini neuroradiologiche e la pratica neurochirurgica, potenziata dall'introduzione del bisturi diatermico, delle misure antisettiche e della nuova tecnica anestesiologica.
Fin dalla fondazione, Besta assunse la direzione scientifica dell'Istituto, reggendone le sorti fino alla morte, dopodiché fu designato alla successione uno dei suoi stretti collaboratori, il primario neurologo Giuseppe Vercelli (1940-1967). Al presidente Guido Cagnola subentrò, già nel 1923, Augusto Murri (1923-1927), cui fece seguito Piero Puricelli (1927-1944).
A causa dei bombardamenti del 1943, l'Istituto fu trasferito presso l'Ospedale di circolo di Vaprio d'Adda, mantenendo in attività, nell'edificio milanese semidistrutto, solo un servizio ambulatoriale per i cittadini. Al termine della guerra, la sede di via Celoria fu ricostruita e riadattata alle nuove esigenze del settore neurochirurgico, ottenendo la sopraelevazione di un piano riservato alla sezione di neuropsichiatria infantile, cui diede un notevole impulso la docente Adelaide Colli Grisoni.
Nel dicembre 1950, decennale della morte del fondatore, l'Istituto assunse la denominazione di "Istituto neurologico Carlo Besta". Poco dopo, nel febbraio 1952, un decreto dell'Alto Commissariato per l'igiene e la sanità della Presidenza del Consiglio dei ministri lo riconobbe come istituto specializzato a carattere scientifico "per i suoi meriti nel campo dell'assistenza e degli studi neurologici, della sua attività neuroradiologica e neurochirurgica e delle sue particolari iniziative nell'ambito dell'assistenza neuropsichiatrica dell'infanzia".
Per far fronte alle necessità funzionali sempre più ampie e complesse, nel 1960 fu completata la costruzione di un nuovo padiglione per i servizi neuroradiochirurgici, alla quale seguì un ampliamento dell'organico medico con l'istituzione dei primariati di neurologia, neuroradiologia, neurochirurgia; inoltre, nel luglio del medesimo anno, in seguito alla cospicua donazione del conte Tullio Fossati Bellani, fu posta la prima pietra del padiglione speciale per la neuropsichiatria infantile, inaugurato nel 1964.
Nel decennio successivo, sotto la direzione di Rinaldo Grisoni (1967-1973), la struttura dell'Istituto fu ulteriormente ampliata. ​A Grisoni succedettero Renato Boeri (1973-1987) e Orso Bugiani (1987-1994). In tempi recenti è stato avviato il processo per una nuova collocazione logistica dell'Istituto, adeguata al progresso delle neuroscienze e della normativa sulla sicurezza di edifici e impianti tecnologici.

Marina Regina
25/06/2011

Bibliografia

Arosio, F. (1997). Cenni storici. In Istituto nazionale neurologico Carlo BestaMilano: Istituto nazionale neurologico Carlo Besta, 45-46.
Grisoni, R. (1988). Breve storia dell'Istituto neurologico. In Carlo Besta e Virginio Porta. Milano: Istituto nazionale neurologico Carlo Besta, 51-60.
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