Luigi Stefanini

Treviso, 3 Novembre 1891 – Padova, 16 Gennaio 1956

Biografia

Fin dagli anni giovanili è protagonista nell'ambito del laicato cattolico impegnato ad acquistare una sua autonomia religiosa e politico-sociale. Si laurea in Filosofia all'Università di Padova nel 1914, sotto la guida di Antonio Aliotta, con una tesi su Maurice Blondel. Nella dura parentesi della guerra mondiale, è attivo al fronte da convinto patriota; alla fine del conflitto, nel 1919, si laurea anche in Lettere con una tesi sul pensiero estetico di Gian Vincenzo Gravina.
I primi anni del dopoguerra lo vedono sul fronte della politica attiva: è presidente regionale per l'Azione cattolica giovanile e consigliere provinciale e comunale nelle file del Partito popolare italiano (PPI) (elezioni del novembre 1920). Si cimenta con le avvisaglie delle violenze squadriste e del massimalismo socialista, pronunciandosi apertamente in difesa delle libertà democratiche e del sentimento di patria, come risulta dai verbali dei consigli comunali trevigiani.
Contemporaneamente sostiene con successo i concorsi per l'insegnamento liceale, la libera docenza nel 1925, e infine, dal 1936, la cattedra di Filosofia con sede, per un anno, a Messina e poi, sino alla scomparsa, a Padova. Con passione dedica gli anni dell'insegnamento sia al rapporto con gli studenti sia ad un intenso lavoro di ricerca che gli consente di realizzare le sue opere più importanti. Dal 1940 al settembre 1943 è preside della Facoltà di lettere.
Aperto al dialogo con tutte le componenti della cultura italiana ed europea, laica e cattolica, nelle curvature dell'esistenzialismo ma anche della fenomenologia e delle discussioni sul ruolo del linguaggio, dell'arte, del simbolo, rappresenta in modo pressoché unico nell'Università italiana del tempo le istanze di un cattolicesimo coraggioso e aperto al confronto con la modernità.
Il secondo conflitto mondiale, nei drammatici avvenimenti che caratterizzano l'Italia settentrionale e l'Università di Padova in particolare, dopo l'8 settembre lo vede spettatore più che attore: non aderisce alla Repubblica di Salò, ma non partecipa alla Resistenza. Sfollato da Padova dopo i pesanti bombardamenti, viene coinvolto, dal maggio al settembre 1945, in un processo di epurazione per sospetta collaborazione con il regime. Subito scagionato, reintegrato nella cattedra e nell'insegnamento, inizia una febbrile attività di studio, di ricerca, di impegno nella vita accademica, quasi presago che la vita non gli riserverà ancora molti anni. Collabora sin dalla sua fondazione, nell'autunno 1945, al movimento di Gallarate e alla realizzazione dell'Enciclopedia filosofica. È protagonista di numerose iniziative che attengono all'ambito della filosofia teoretica, della storia della filosofia, dell'estetica e della pedagogia sino alla fine della sua breve esistenza, dedicata interamente allo studio, all'insegnamento, alla famiglia cui sarà sempre legatissimo.
La sua produzione spazia dai manuali scolastici, a notevoli monografie come quelle su Platone e su Gioberti, ad opere di pedagogia, agli studi del tutto innovativi nel contesto italiano, dedicati all'esistenzialismo e all'estetica. È uno degli esponenti più significativi della corrente del personalismo e di una metafisica rifacentesi alla grande tradizione del platonismo e dell'agostinismo, piuttosto lontana dal neotomismo dominante nel pensiero cattolico dell'epoca. Come opera forse più rappresentativa di questa poliedrica produzione va ricordato l'Imaginismo come problema filosofico (1936).
La psicologia come studio dell'esperienza personale, fondamento di ogni successiva conoscenza svolge un ruolo chiave nel pensiero stefaniniano. Interessanti riferimenti alla psicologia della percezione e della forma, discussi nella prospettiva dell'imaginismo, sono disseminati in diversi scritti. Nel manuale per la scuola Elementi di psicologia (1946) sono in particolare delineati i tratti fondamenti di un'originale "filosofia della mente", che anticipa diverse problematiche discusse oggi nel quadro delle neuroscienze teoriche.

Glori Cappello ed Enrico Giora
07/05/2013

Bibliografia

AA.VV. (2008). Arte e linguaggio in Luigi Stefanini (Atti del Convegno di Treviso 10-11 novembre 2006). Treviso: Europrint.
Associazione Filosofica Trevigiana (1991) (a cura di). Dialettica dell'immagine. Studi sull'imaginismo di Luigi Stefanini. Genova: Marietti. 
Cappello, G. (2006). Luigi Stefanini. Dalle opere e dal carteggio del suo Archivio.Treviso: Europrint.
Cappello, G. & Pagotto, R. (2011) (a cura di). Luigi Stefanini e l?odierna antropologia filosofica. Padova: Cleup.
Cappello, G. & Pagotto, R. (2012) (a cura di). Uomo e persona in Luigi Stefanini. Padova: Cleup. 
Corrieri, L. (2002). Luigi Stefanini. Un pensatore attuale. Milano: Prometheus.
Fondazione L. Stefanini (2004) (a cura di). Edith Stein e Luigi Stefanini. Esperienza Persona Società. Atti del Convegno (Treviso, gennaio 2002). Milano: Prometheus.
Silli, F. (2005). Stefanini interprete di Blondel. Milano: Prometheus.
 

Opere

Il problema del bello e didattica dell'arte (in Platone), S.E.I., Torino 1924.
Il problema religioso e didattica della religione (in Platone), S.E.I., Torino 1925.
Il problema morale nello stoicismo e nel cristianesimo, S.E.I., Torino 1926.
Il problema religioso in Platone e San Bonaventura, S.E.I., Torino 1926.
Il problema della conoscenza in Cartesio e Gioberti, S.E.I., Torino 1927.
Sommario storico della filosofia, S.E.I., Torino 1928 (dei manuali scolastici seguono molte altre edizioni, ampliate e rielaborate, con sommari storici di filosofia e di pedagogia, sino al 1956).
La pedagogia dell'idealismo giudicata da un cattolico, S.E.I., Torino 1927.
Idealismo cristiano, Zannoni, Padova, 1931.
Platone, 2 voll., Cedam, Padova, I 1932, II 1935 (seconda edizione, aggiornata, nel 1949, di cui ristampa anastatica a cura dell'Università di Padova, Padova 1991).
Mens Cordis. Giudizio sull'attivismo moderno, Cedam, Padova, 1933.
Imaginismo come problema filosofico, vol. I, Cedam, Padova 1936.
Il momento dell'educazione. Giudizio sull'esistenzialismo, Cedam, Padova 1938 (riedizione aggiornata, Il dramma filosofico della Germania, Cedam, Padova 1948).
Problemi attuali d'arte, Cedam, Padova 1939.
Arte e Critica, Principato, Milano 1943.
L'esistenzialismo di M. Heidegger, Cedam, Padova 1944.
La Chiesa cattolica, Principato, Milano 1944.
Elementi di psicologia, SEI, Torino 1946.
Gioberti, Bocca, Milano 1947.
Metafisica dell'arte e altri saggi, Liviana, Padova 1948.
Metafisica della forma e altri saggi, Liviana, Padova 1949.
Metafisica della persona e altri saggi, Liviana, Padova 1950.
La mia prospettiva filosofica, in AA.VV., La mia prospettiva filosofica, Liviana, Padova 1950.
Personalismo sociale, Studium, Roma 1952.
Esistenzialismo ateo ed esistenzialismo teistico. Esposizione e critica costruttiva, Cedam, Padova 1952.
Personalismo educativo, Bocca, Roma, 1955.
Personalismo filosofico, Bocca, Roma, 1956.
Trattato di Estetica, L'arte nella sua autonomia e nel suo processo, vol. I, Morcelliana, Brescia, 1960.
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