Martedì 6 ottobre 2026 alle 17.00 presso la Sede centrale della Biblioteca dell’Università di Milano-Bicocca (edificio U6 Agorà, secondo piano, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) si terrà l’incontro “Psicologi e psichiatri in fuga dall’Italia fascista”. L’Italia è generalmente considerata terra di migranti poveri e senza istruzione. Ma durante il ventennio fascista, specie dopo l’emanazione delle […]
Mostra “Donne in cartolina (1900-1930). L’immagine femminile nelle collezioni degli archivi storici della Bicocca”
Martedì 25 febbraio 2025, alle ore 17.30, presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo (Edificio U6-Agorà, 2° piano, piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – Milano) si terrà l’inaugurazione della mostra “Donne in cartolina (1900-1930). L’immagine femminile nelle collezioni degli archivi storici della Bicocca”.
La mostra espone una ricca selezione di cartoline provenienti dagli archivi del neuropsichiatra Alfredo Coppola (1888-1957) e dello psicofisiologo Casimiro Doniselli (1876-1960), nelle quali la figura femminile è protagonista.
La cartolina illustrata – derivata dalla cartolina postale adottata per la prima volta dall’Impero austro-ungarico nel 1869 – si diffonde in quasi tutti i paesi europei verso la fine dell’Ottocento, in particolare a partire dal 1897, quando viene riconosciuta la validità internazionale della sua produzione da parte dei privati.
Inizia allora una vera e propria mania, quella del collezionismo di cartoline, acquistate come souvenir di viaggio, piccoli regali, o semplicemente per la bellezza delle loro immagini. Nel pieno della Belle Époque e dell’ascesa delle classi borghesi, esse diventano il simbolo della modernità e dei suoi caratteri: sinteticità, spigliatezza e leggerezza.
Il soggetto femminile è tra i più apprezzati e raffigurati. La donna in cartolina appartiene all’alta borghesia e – anche grazie alla progressiva diffusione della cultura americana – rappresenta un nuovo modello per i ceti medi: elegante, sportiva, viaggia, si muove disinvolta negli spazi pubblici della città e ha fiducia in sé stessa, pur non essendo ancora una figura rivoluzionaria. La sua immagine è anche un mezzo di evasione, solleva il morale dei soldati durante la guerra, fa sognare e dimenticare i problemi quotidiani.
Ne parleranno Gabriella Seveso, docente di Storia della Pedagogia, e Franca Zuccoli, docente di Didattica e pedagogia speciale dell’Università di Milano-Bicocca.
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È gradita la prenotazione tramite form online
La mostra sarà visitabile dal 25 febbraio al 5 aprile 2025, nei seguenti orari:
da lunedì a venerdì ore 9.00-21.30, sabato ore 9.00-13.30.
Ingresso libero e aperto a tutti.
L’evento fa parte del percorso BBetween “Empowerment Femminile. Un secolo di cambiamenti, una sfida in corso”, organizzato dall’Area Servizi Culturali e Documentali in collaborazione con ABCD – Centro interdipartimentale per gli Studi di Genere.