Alessandrini Antonio
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3 lettere anatomista bolognese Antonio Alessandrini (1786-1861):
1) Bologna, 3 aprile 1834: Ringrazia per il bel regalo e si congratula per l'importantissimo lavoro sull'anatomia dei rettili. Lo ha già quasi letto interamente e presto ne farà una recensione per il «Bollettino delle scienze mediche» di Bologna. Si rammarica di non poter spedire in cambio alcuni degli ultimi lavori pubblicati nei Commentari dell'Accademia, poiché gli estratti non possono essere distribuiti finché non viene pubblicato l'intero volume.
2) Bologna, 21 febbraio 1842: dispiaciuto per la notizia della sua malattia, gli augura una pronta guarigione. Lo esorta ad accettare senza timore la carica di presidente della Società medico-chirurgica di Bologna, perché è convinto che il suo “chiaro nome accrescerà lustro alla medesima”. Lo rassicura sul fatto che non avrà alcun “obbligo, responsabilità o peso d’altra natura” accettando il titolo e che dovrà solo qualche volta leggere dei documenti, poiché anche nelle adunanze sarà sempre rappresentato dal vicepresidente.
3) Bologna, 24 novembre 1844: conferma di aver ricevuto a suo tempo, tramite Rivelli, la sua memoria “Sulla lampreda marina”, che ha letto con il massimo interesse; ha ricevuto anche diversi esemplari della sua lettera “Sul rapporto fra i vasi sanguigni ed i linfatici nei rettili” e lo ringrazia. Come gli ha già detto quando si sono trovati al Gabinetto di anatomia comparata di Bologna, il suo sistema gli è sempre sembrato il migliore; tuttavia intende ripetere le sue preparazioni e farne altre secondo le avvertenze di [Mauro] Rusconi, e spera di comunicargli al più presto i risultati.
1) Bologna, 3 aprile 1834: Ringrazia per il bel regalo e si congratula per l'importantissimo lavoro sull'anatomia dei rettili. Lo ha già quasi letto interamente e presto ne farà una recensione per il «Bollettino delle scienze mediche» di Bologna. Si rammarica di non poter spedire in cambio alcuni degli ultimi lavori pubblicati nei Commentari dell'Accademia, poiché gli estratti non possono essere distribuiti finché non viene pubblicato l'intero volume.
2) Bologna, 21 febbraio 1842: dispiaciuto per la notizia della sua malattia, gli augura una pronta guarigione. Lo esorta ad accettare senza timore la carica di presidente della Società medico-chirurgica di Bologna, perché è convinto che il suo “chiaro nome accrescerà lustro alla medesima”. Lo rassicura sul fatto che non avrà alcun “obbligo, responsabilità o peso d’altra natura” accettando il titolo e che dovrà solo qualche volta leggere dei documenti, poiché anche nelle adunanze sarà sempre rappresentato dal vicepresidente.
3) Bologna, 24 novembre 1844: conferma di aver ricevuto a suo tempo, tramite Rivelli, la sua memoria “Sulla lampreda marina”, che ha letto con il massimo interesse; ha ricevuto anche diversi esemplari della sua lettera “Sul rapporto fra i vasi sanguigni ed i linfatici nei rettili” e lo ringrazia. Come gli ha già detto quando si sono trovati al Gabinetto di anatomia comparata di Bologna, il suo sistema gli è sempre sembrato il migliore; tuttavia intende ripetere le sue preparazioni e farne altre secondo le avvertenze di [Mauro] Rusconi, e spera di comunicargli al più presto i risultati.
Estremi cronologici
1834 - 1844
Collocazione
b. 06, fasc. 086




