Michetti Antonio

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
Contenuto
19 lettere dello psichiatra Antonio Michetti, direttore del Manicomio di Pesaro:
1) Pesaro, 7 novembre 1876: Ringrazia Verga per i commenti positivi al suo ultimo saggio e manifesta il suo apprezzamento per le note critiche di Biffi pubblicate sull'Archivio. Promette di inviare alcuni chiarimenti al suo saggio da pubblicare sull'Archivio. Scrive poi in merito alla partecipazione del dottor Frigerio al concorso per il posto di medico capo nel manicomio di Alessandria.
2) Pesaro, 18 novembre 1876: Si complimenta con Verga per la sua nomina a senatore del Regno. Fornisce aggiornamenti sulla questione del concorso di Frigerio per il manicomio di Alessandria.
3) Pesaro, 26 dicembre 1877: Manda auguri calorosi per il Natale.
4) Pesaro, 10 settembre 1880: Scrive di aver ancora speranza di poter partecipare al Congresso di freniatria di Reggio Emilia. L'impedimento è provocato dalle gravi condizioni familiari.
5) Pesaro, 27 settembre 1880: Scrive in merito alla questione del posto di primario presso il manicomio di Alessandria, al quale è candidato Frigerio. Fa presente che a breve si rende vacante anche il posto di primario del manicomio di Macerata.
6) Pesaro, 18 febbraio 1881: Si rammarica di non mantenere con Verga una corrispondenza più frequente. Sottopone poi al medico il caso della moglie al momento assistita dal dottor Lotti.
7) Pesaro, 22 dicembre 1881: Si rammarica per non essere riuscito a incontrare a Milano Verga in occasione dell'Esposizione, ma le tribolazioni famigliari e le gravi condizioni della moglie, affidata alle cure del dottor Lotti ad Imola, glielo hanno impedito. Scrive poi di aver ripreso la moglie in famiglia, ma le sue condizioni fanno presagire il peggio.
8) Pesaro, 25 gennaio 1882: Scrive di essere stato informato dal comune amico Tamburini che la legge sui manicomi risulta bloccata dall'intervento dell'onorevole Bonomo. Condivide il parere di Tamburini, secondo il quale un intervento da parte della Presidenza della Società freniatrica potrebbe efficacemente smuovere la situazione e far discutere in Parlamento la "benedetta" legge.
9) Pesaro, 22 dicembre 1882: Si scusa per il lungo silenzio epistolare dovuto alle sue tribolazioni famigliari; esprime profondo rammarico per le sventure che hanno colpito anche Verga, delle quali è venuto a conoscenza dal comune amico Frigerio. Nonostante la cupa situazione, si augura che il nuovo hanno possa essere migliore.
10) Pesaro, 11 novembre 1884: Presenta e raccomanda a Verga un suo assistente il dottor Vittorangeli, che sarà a breve a Milano. Accenna ad alcune idee nuove che gli sono venute ma non le esplicita.
11) Pesaro, 30 dicembre 1884: Fa gli auguri per il nuovo anno.
12) Pesaro, 26 dicembre 1886: Esordisce con copiose manifestazioni d'affetto e di stima per Verga. Esprime poi il suo apprezzamento per la nota critica di Verga pubblicata nell'ultimo fascicolo dell'Archivio sul tema della libertà umana.
13) Pesaro, 1 marzo 1887: Invia a Verga gli ultimi 4 numeri del "Diario del San Benedetto" seconda le sue richieste. Informa poi delle condizioni precarie della propria salute.
14) Pesaro, 28 dicembre 1887: Augura a Verga il buon anno nuovo con manifestazioni di affetto profondo.
15) Pesaro, 28 dicembre 1888: Augura a Verga un felice anno nuovo e si rammarica di non aver avuto sue notizie per lungo tempo. Si addossa la colpa di tale lacuna, poiché vive in un grande isolamente. Scrive di essere impegnato in uno studio sulle "condizioni causali, fisiche e psichiche della pazzia", conseguenza delle osservazioni contenute in un precedente suo saggio intitolato "Dell'arbitrio e dell'imputabilità"; si dichiara indifferente ai "fulmini dei vaticanisti e degli infallibilisti" provocati dalle sue affermazioni.
16) Pesaro, 11 dicembre 1889: Esprime la sua gioia per la pubblicazione di una lettera di Verga sul "Pungolo" del 8/9 dicembre. Lo saluta calorosamente.
17) Pesaro, 26 dicembre 1890: Si rammarica per non aver scritto prima e augura con effuse manifestazioni d'affetto un felice anno nuovo.
18) Pesaro, 24 febbraio 1891: Scrive di aver ricevuto la cartolina di Verga e di avergli inviato il numero 7 del "Diario di San Bendetto", come richiesto. Lo informa della ritrovata salute di sua moglie, afflitta per tutto l'inverno da straziante malattia, e delle sue attuali cattive condizioni dovute ad un "catarro cronico dei bronchi". Chiede notizie del dottor Rossi.
19) Pesaro, 10 settembre 1892: Scrive in seguito all'incontro con il dottor Ferruccio Ferri dell'Ospedale Maggiore, avvenimento che gli offre occasione di ricordare la benevolenza che Verga gli ha sempre dimostrato e rinnovare la stima e l'affetto profondi che nutre per lui. Lo informa sulle proprie precarie condizioni di salute.
Estremi cronologici
1876 - 1892
Collocazione
b. 04, fasc. 047
Note
1-19) Carta intestata "Dott. Antonio Michetti / Medico direttore / del / Manicomio provinciale / di Pesaro".
15) "Dell'arbitrio e dell'imputabilità" fu pubblicato nel 1886 presso lo Stabilimento tipografico Federici di Pesaro.