Torre Dionigi

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Contenuto
Quattro lettere di Dionigi Torre, cultore d'arte e di pittura, a Biffi:

1) Nizza, 31.12.[1858]: Dionigi Torre, ringrazia Biffi per la sua ultima lettera, che lo compensa in parte anche dell'"aspro contegno" del "Togno". Lo informa che scriverebbe volentieri a Casati, se lo conoscesse meglio. Descrive l'amenità del paesaggio che lo circonda. Invia saluti anche da parte di donna Ghita e manda gli auguri per il nuovo anno, chiedendo di essere ricordato alle sorelle di Biffi.

2) Nizza, 24.02.1859: Dionigi Torre si scusa con Biffi per il ritardo con cui gli risponde, motivato da questioni "d'interessi", che lo hanno stizzito, togliendogli anche la voglia di scrivere. Alla lettera si associa donna Ghita, che desidera ringraziare Biffi per averla ricordato "nel più bel giorno dell'anno" insieme agli "esseri a lei più cari". Si dispiace per Antonio "ancora lontano dallameta desiderata" e per le notizie riguardanti Poggi. Spera invece nella guarigione di Pavesi. Raccomanda di salutare [Giorgio] Jan, a nome suo e di donna Ghita. Invia saluti estesi alla sorella e alle cugine di Biffi.

3) Mandello, 23.05.[1860]: Dionigi Torre, trattenuto nella sua proprietà di Mandello dal maltempo che gli ha impedito di portare a termine alcuni lavori, si giustifica con Biffi per il ritardo con cui gli scrive. Spera di poterlo andare a trovare nei giorni seguenti. Riferisce della gratitudine di donna Ghita per le cure prestate da Biffi "al povero Peppino, non solo come medico ma come fratello" e per le notizie che riceve da Crippa. Invia saluti estesi agli amici comuni.

4) Mandello, 12.09.1860: Dionigi Torre racconta del soggiorno fatto a Cataeggio in Val Masino con donna Ghita e lo informa del prossimo rientro a Milano. Si dice consolato dalle notizie riguardanti Antonio. Ringrazia a nome di donna Ghita per le premure a suo riguardo e per le notizie su suo figlio. Dal canto suo, Torre racconta: "me la passo colla mia pittura, colla mia musica, coi miei libri e col mio spleen", dichiarando scherzosamente che quando non gli rimarrà che quest'ultimo e si troverà senza risorse, prenderà "la via di Abbiategrasso o quella della Villa Antonini presso San Celso".
Estremi cronologici
31 Dicembre 1858 - 12 Settembre 1860
Collocazione
b. 3, fasc. 62