Amore

Categoria grammaticale
Sostantivo
Genere
Maschile
Definizione
Il sentimento d’amore è, con le parole di Mantegazza (1873, 67), nientemeno che «il principe degli affetti».
Attestazioni d'autore
Per il neonato Regno d’Italia, la salvaguardia della salute individuale e collettiva e la conseguente adozione di una serie di misure educative volte a limitare la diffusione di patologie allora endemiche (soprattutto colera, pellagra, malaria, tifo, tubercolosi, sifilide e altre malattie sessualmente trasmissibili) diventa un impegno prioritario, nel quadro di una più ampia strategia di nation-building post-unitaria. Così la scarsa conoscenza, specie tra le classi medie e popolari, delle più elementari norme profilattiche sollecita tra i legislatori, gli scienziati e gli editori dell’Italia unita una serie di interventi pedagogici in materia di igiene e sessualità, al cui interno l’opera di un medico-letterato come Paolo Mantegazza si segnala decisamente per numero di pubblicazioni e capacità di penetrazione culturale.
La precettistica igienico-sanitaria di Mantegazza si esprime, da una parte, in alcune tra le sue più fortunate monografie scientifiche, rivolte a un pubblico colto (a cominciare da Elementi di igiene, 1864); e dall’altra, soprattutto, nel filone divulgativo degli almanacchi igienico-popolari, usciti annualmente tra 1866 e 1905 e vicini alla tradizione dei prontuari e manuali di self-help. Al cuore della «propaganda pedagogica» mantegazziana, come l’ha definita Loconsole (2019), spicca di fatto un sincero anelito – ancorché problematico – alla democratizzazione della scienza igienica: contro superstizioni e pregiudizi radicati, lo scienziato si prodiga allora nella condivisione di una serie di norme generali che, sempre commisurate alla conformazione del singolo individuo, abbracciano l’igiene personale e la pulizia degli ambienti domestici; l’alimentazione; l’educazione fisica (in una prospettiva “olistica” che associa il benessere del corpo a quello della psiche); l’istruzione della prole – fino, appunto, all’educazione affettiva e sessuale.
In un contesto all’ingrosso sessuofobico quale l’Italia del secondo Ottocento, in cui l’unica condotta sessuale ritenuta “normale”, e perciò moralmente lecita, era quella eterodiretta e finalizzata alla procreazione all’interno del vincolo matrimoniale, la provocatoria pedagogia sessuale di Mantegazza (che pure si discosta di rado da una visione tradizionale dei rapporti amorosi) si attirò presto, e ripetutamente, l’accusa di oltraggio al pudore e di pornografia: non solo per un certo gusto voyeuristico che si manifesta, nelle opere maggiori, nella descrizione di pratiche allora ritenute “anormali”; non solo per un maggior coinvolgimento e riconoscimento della donna (almeno) in ambito coniugale; ma anche e più in generale per la promozione di «una morale sessuale meno repressiva» (ivi, 81): «una sessualità più libera ma non libertina, in cui rilanciare in chiave moderata i valori del pudore e della continenza» (Id. 2021, 111). In questo senso, un esempio tra i tanti delle posizioni di Mantegazza in materia può essere rinvenuto nelle pagine dell’almanacco consacrato all’Igiene del nido (1877), secondo il quale una corretta iniziazione alla sfera sessuale e a una procreazione responsabile (ispirata, in ciò, a ideali malthusiani) passa di necessità dal riconoscimento del desiderio in quanto «cosa naturale e buona» (Id. 2019, 84), e fin dalla giovinezza. E del resto, nel suo tentativo di legittimazione su basi scientifiche dell’amore romantico, Mantegazza non mancherà di ribadire in più occasioni come la passione erotica, per quanto naturale, debba essere legittimamente ed esclusivamente incanalata nell’unione eterosessuale fra coniugi.
L’educazione sessuale impartita dal «senatore erotico» (Giovanni Papini) ai suoi lettori, quantomai scandalosa per la morale puritana dell’epoca (al netto delle indubbie componenti paternalistiche e patriarcali, come pure delle frequenti contraddizioni), non si limita evidentemente al comparto divulgativo della sua attività, ma, come anticipato, occupa una porzione centrale della sua produzione scientifica “maggiore”: si pensi alla famigerata “trilogia dell’amore” (costituita dai saggi Fisiologia dell’amore, 1873; Igiene dell’amore, 1877; Gli amori degli uomini; 1885-1886), dove il sentimento amoroso, in quanto fenomeno vitale e dirompente, è programmaticamente indagato nella sua globalità (in senso anatomico-fisiologico, psicologico-affettivo, etno-antropologico); e dove l’autore, specie nel dibattutissimo Gli amori degli uomini, volto a descrivere la «pressoché infinita variabilità dei comportamenti sessuali umani» (Campani 2021, 11), difende l’impossibilità di istituire un discrimine netto tra fisiologia e patologia amorosa, ovvero tra pratiche considerate “normali” e altre ritenute “anormali” (dall’onanismo al feticismo, dalla penetrazione non vaginale a qualunque pulsione di tipo omoerotico), nel segno di una sostanziale continuità tra normale e patologico in materia di passioni – così prendendo le distanze dalle posizioni di Lombroso, Krafft-Ebing e altri psichiatri dell’epoca, che spiegano inversioni e perversioni sessuali di volta in volta in termini di atavismo o degenerazione.
Un posto di rilievo, nell’educazione sessuale mantegazziana, spetta infine alla sua produzione narrativa, e in particolare al romanzo fantascientifico L’anno 3000. Un sogno (1897), in cui le istanze pedagogiche dell’autore in materia di procreazione si risolvono, coerentemente, in una sorta di inquietante «utopia igienica e eugenetica» (Loconsole 2019, 14) votata al controllo delle nascite e al miglioramento della specie umana. In un futuro ottimisticamente guidato dalla fede nella scienza, infatti, il progresso tecnologico sognato da Mantegazza, e impersonato dal suo avatar Paolo, consentirà, tra le altre cose, di diagnosticare immediatamente eventuali tare genetiche o comportamentali nei neonati in fasce, con ciò ritenuti inadatti alla vita e ridotti in cenere.

Giacomo Micheletti
31/07/2025
Bibliografia
Bonetta, Gaetano, Corpo e nazione. L’educazione ginnastica, igienica e sessuale nell’Italia liberale, Milano, Franco Angeli, 1991.
Campani, Francesca, Fare gli italiani dell’anno 3000. Paolo Mantegazza e le prospettive future dell’amore nell’Italia postunitaria, in Progetti per l’umanità, suppl. «Annali di Ca’ Foscari. Serie occidentale», 53, 2019, pp. 349-360.
Ead., La «chiave dell’enigma»? Variabilità sessuale e narrazioni depatologizzanti nell’antropologia di Paolo Mantegazza, in «Diacronie», 47, 3, 2021, pp. 1-19.
Loconsole, Matteo, Educazione e sessualità. Gli almanacchi di Paolo Mantegazza (1866-1905), Milano, Unicopli, 2019.
Id., Paolo Mantegazza. Alle origini dell’educazione sessuale, Milano, Biblion, 2021.
Mantegazza, Paolo, Fisiologia dell’amore, Milano, Tip. Giuseppe Bernardoni e Libreria Brigola, 1873.