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Algofobo

Algofobo

Categoria grammaticale
Sostantivo
Genere
Maschile
Definizione
Derivato da algofobia (composto di algo- dal gr. ‘dolore’ e -fobia, ‘paura), lett. 'chi nutre un timore ossessivo del dolore fisico'; ma l'uso peculiare di Mantegazza (1897, 187) designa piuttosto uno strumento narcotizzante in grado di eliminare la sofferenza.
Attestazioni d'autore
L'algofobo mantegazziano (che segue di pochi anni le prime attestazioni dell'astratto algofobia 'paura ossessiva del dolore fisico', cfr. Volpi 2020, 218) si presenta come «un ordegno piccolissimo [...] che ognuno può tenere nella sua tasca»: «Ha due punte smussate, come chi dicesse due poli. Uno di essi si applica al vertice del capo, l'altro nel mezzo della colonna vertebrale; per essi si fa passare una corrente, che narcotizza tutte quante le cellule sensibili e il dolore cessa all'istante» (Mantegazza 1897, 187). Le (rare) successive attestazioni del termine, anche in forma aggettivale, mostrano di rifarsi senza eccezioni al significato del sostantivo astratto.

Giacomo Micheletti
31/07/2025
Bibliografia
Mantegazza, Paolo, L'anno 3000. Sogno, Milano, Treves, 1897. 
Volpi, Mirko, Mantegazza onomaturgo. Note lessicali su «L’anno 3000. Sogno», in «Studi di lessicografia italiana», XXXVII, 2020, pp. 213-235.