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Estesiometro

Estesiometro

Categoria grammaticale
Sostantivo
Genere
Maschile
Definizione
Composto neoclassico indicante, nella finzione di Mantegazza 1897, uno strumento per modificare la sensibilità corporea.
Attestazioni d'autore
Volpi, 1867 («Annali universali di medicina»)
Lombroso 1868
GRADIT, 1887
Mantegazza 1897

Le tecnologie funzionali all'esame della sensibilità cutanea (o estesiometria), specie per ciò che concerne il contatto, il peso o il dolore, sono un elemento tipico delle ricerche e in generale del pensiero medico del secondo Ottocento. Ma a differenza degli strumenti normalmente utilizzati per misurare la sensibilità della pelle, l'estesiometro fantascientifico immaginato da Mantegazza (1897, 251), «inventato da poco tempo da un celebre fisico inglese», si presenta come un vero e proprio «regolatore della sensibilità» (ivi, 253): una sorta di copricapo che, indossato durante le rappresentazioni teatrali di Andropoli, consente agli spettatori di modificare a piacimento la propria capacità sensoriale. In questo senso, come notato da Volpi (2020, 217), il termine rientra in quella strategia di rifunzionalizzazione tramite cui Mantegazza, nelle pagine de L'anno 3000, recupera parole già circolanti nella cultura scientifica di fine XIX secolo modificandone significati e accezioni.

Giacomo Micheletti
31/07/2025
Bibliografia
Lombroso, Cesare, Sull’algometria elettrica, «Rendiconti del Reale istituto lombardo di scienze e lettere», s. II, vol. I, 1868, pp. 388-399.
Mantegazza, Paolo, L'anno 3000. Sogno, Milano, Treves, 1897. 
Volpi, Mirko, Mantegazza onomaturgo. Note lessicali su «L’anno 3000. Sogno», in «Studi di lessicografia italiana», XXXVII, 2020, pp. 213-235.