Edonologia
Categoria grammaticale
Sostantivo
Genere
Femminile
Definizione
Composto neoclassico, formato da ἡδονή (piacere) e λόγος (discorso), coniato da Paolo Mantegazza per definire la 'scienza del piacere'.
Attestazioni d'autore
Mantegazza 1859
Mantegazza impiega il lemma a partire dalla seconda edizione, rivista e ampliata, della Fisiologia del piacere (1859), allorché nella princeps del 1854 utilizzava invece la perifrasi scienza del piacere («Le leggi generali che si possono dedurre dallo studio del piacere costituiscono una vera scienza, la quale non ha un nome speciale nè un corpo di dottrina […]», Mantegazza 1854, Cap. XI, Scienza del piacere. Quale sia il piacere più grande e l’uomo più felice, 588). Oltre a ricostruire l’etimologia del lemma, il medico monzese, tramite un’equazione – procedimento tipico del lessico tecnico-scientifico – ne offre la seguente definizione: «L’edonologia è la scienza del piacere. – Mascherata dal pudore e dall’ipocrisia degli uomini; profondamente nascosta fra le pieghe della coscienza individuale o nelle istituzioni civili dei popoli, essa trovasi sparsa a spizzici e a bocconcelli, e tu ne trovi disseminati i frammenti in ogni luogo, dove passò un uomo o una nazione» (Mantegazza 1859, 554). È lo stesso Mantegazza ad attribuirsi il merito della coniazione del lemma, in occasione di una recensione agli studi sulla teoria del piacere condotti da Léon Dumont, nella quale, in risposta al francese, che lamentava il fatto che fino ad allora non fosse stato nemmeno assegnato un nome alla «science du plaisir», scriveva: «[…] e se il Dumont, troppo ignaro delle ricerche che si fanno fuori di Francia, esigesse proprio un nome per la scienza della gioia, lo troverebbe bello e fatto fin dal 1859; troverebbe la parola di edonologia (Mantegazza, Fisiologia del piacere, ediz. 2a. Milano, 1859, pag. 554)» (Mantegazza 1874, 227). La voce è attestata nella banca dati del VoDIM - Vocabolario dinamico dell’italiano moderno, ma viene erroneamente fatta risalire alla princeps del 1854.
Il lemma ricorre più volte anche nella Bibbia della speranza (1909), nella quale Mantegazza lamenta l'assenza di un insegnamento universitario apposito: «II nostro uomo diede alla scienza del piacere il battesimo greco di edonologia, ma nessuna cattedra fu fondata per insegnarla» (1901, 3).
Altro composto neologico correlato al lemma in oggetto è l’aggettivo edonometrico, ‘relativo alla misurazione del piacere’ («La scala edonometrica della suscettibilità di godere misura l’affinità specifica per il piacere», Mantegazza 1859, 556; cfr. anche Mantegazza 1909, 3).
Matilde Esposito
30/06/2025
Mantegazza impiega il lemma a partire dalla seconda edizione, rivista e ampliata, della Fisiologia del piacere (1859), allorché nella princeps del 1854 utilizzava invece la perifrasi scienza del piacere («Le leggi generali che si possono dedurre dallo studio del piacere costituiscono una vera scienza, la quale non ha un nome speciale nè un corpo di dottrina […]», Mantegazza 1854, Cap. XI, Scienza del piacere. Quale sia il piacere più grande e l’uomo più felice, 588). Oltre a ricostruire l’etimologia del lemma, il medico monzese, tramite un’equazione – procedimento tipico del lessico tecnico-scientifico – ne offre la seguente definizione: «L’edonologia è la scienza del piacere. – Mascherata dal pudore e dall’ipocrisia degli uomini; profondamente nascosta fra le pieghe della coscienza individuale o nelle istituzioni civili dei popoli, essa trovasi sparsa a spizzici e a bocconcelli, e tu ne trovi disseminati i frammenti in ogni luogo, dove passò un uomo o una nazione» (Mantegazza 1859, 554). È lo stesso Mantegazza ad attribuirsi il merito della coniazione del lemma, in occasione di una recensione agli studi sulla teoria del piacere condotti da Léon Dumont, nella quale, in risposta al francese, che lamentava il fatto che fino ad allora non fosse stato nemmeno assegnato un nome alla «science du plaisir», scriveva: «[…] e se il Dumont, troppo ignaro delle ricerche che si fanno fuori di Francia, esigesse proprio un nome per la scienza della gioia, lo troverebbe bello e fatto fin dal 1859; troverebbe la parola di edonologia (Mantegazza, Fisiologia del piacere, ediz. 2a. Milano, 1859, pag. 554)» (Mantegazza 1874, 227). La voce è attestata nella banca dati del VoDIM - Vocabolario dinamico dell’italiano moderno, ma viene erroneamente fatta risalire alla princeps del 1854.
Il lemma ricorre più volte anche nella Bibbia della speranza (1909), nella quale Mantegazza lamenta l'assenza di un insegnamento universitario apposito: «II nostro uomo diede alla scienza del piacere il battesimo greco di edonologia, ma nessuna cattedra fu fondata per insegnarla» (1901, 3).
Altro composto neologico correlato al lemma in oggetto è l’aggettivo edonometrico, ‘relativo alla misurazione del piacere’ («La scala edonometrica della suscettibilità di godere misura l’affinità specifica per il piacere», Mantegazza 1859, 556; cfr. anche Mantegazza 1909, 3).
Matilde Esposito
30/06/2025
Bibliografia
Mantegazza, Paolo, Fisiologia del piacere, Milano, coi tipi G. Bernardoni di Giovanni, 1854.
Id., Fisiologia del piacere, Seconda edizione corretta ed accresciuta dall’autore, Milano, coi tipi G. Bernardoni di Giovanni, 1859.
Id., Rivista scientifica, in «Nuova Antologia», XXV, 1, 1874, pp. 222-234.
Id., Bibbia della speranza, Torino, S.T.E.N., 1909.
Id., Fisiologia del piacere, Seconda edizione corretta ed accresciuta dall’autore, Milano, coi tipi G. Bernardoni di Giovanni, 1859.
Id., Rivista scientifica, in «Nuova Antologia», XXV, 1, 1874, pp. 222-234.
Id., Bibbia della speranza, Torino, S.T.E.N., 1909.