
Pier Francesco Galli
Nocera Inferiore (Salerno), 29 Novembre 1931 - Bologna, 13 Luglio 2024
Nato in una famiglia di origine marchigiana, di Recanati, si laurea in Medicina a Napoli nel 1955. Consegue due anni più tardi il diploma di perfezionamento in Psicologia sperimentale a Milano, presso l’Istituto di psicologia dell’Università Cattolica, allora diretto da padre Agostino Gemelli, dove svolge attività didattica e di ricerca in qualità di assistente. Nel 1957 si reca a Basilea per la formazione in "psicoanalisi e psicoterapia individuale e di gruppo" presso l’Istituto di psicoigiene e psicoterapia dell’Università di Basilea, diretto da Gaetano Benedetti.
Rientrato in Italia nel 1961, fonda a Milano con altri colleghi il "Gruppo milanese per lo sviluppo della psicoterapia", che tramite il suo Centro studi di psicoterapia clinica organizza tra il 1962 e il 1967 una serie di nove corsi di aggiornamento (alcuni residenziali), offrendo uno sguardo ampio su psichiatria, psicoterapia e psicoanalisi a livello nazionale e internazionale. I corsi si tengono per la maggior parte nella Sala del Cenacolo del Museo nazionale della scienza e della tecnica.
Come consulente editoriale, fonda nel 1959 la collana "Biblioteca di psichiatria e di psicologia clinica" della casa editrice Feltrinelli, iniziando le pubblicazioni nel 1961. Nel 1964 progetta e dirige la collana "Programma di psicologia psichiatria psicoterapia" della casa editrice Boringhieri (poi Bollati Boringhieri). Attraverso questo lavoro immette nel panorama culturale e professionale italiano circa 400 volumi di autori italiani e soprattutto stranieri. Nel 1967 fonda inoltre la rivista Psicoterapia e scienze umane (FrancoAngeli), tuttora in attività.
In quegli anni entra a far parte anche dei consigli direttivi della International Federation of Medical Psychotherapy (1967-1971) e della Società italiana di psicoterapia medica (1966-1969).
Consulente per problemi di formazione dei dirigenti del gruppo Rinascente-Upim dal 1966 al 1969, nel 1967-68 è coordinatore di un programma di insegnamento per il personale sanitario dell’Ospedale psichiatrico provinciale di Sondrio, dove attiva un progetto di teaching hospital in collaborazione con il direttore Mario Declich.
Subito dopo, nel 1969, si trasferisce in Svizzera, presso il "Seminario psicoanalitico di Zurigo", costituitosi intorno a Fritz Morgenthaler, Paul Parin, Goldy Parin-Matthèy, Berthold Rothschild e altri. Vi rimane fino al 1973, perfezionando la propria formazione nell'ambito della psicoanalisi soprattutto con Morgenthaler.
Rientrato in Italia, si stabilisce a Bologna, dove si dedica all’attività psicoterapeutica e inizia una lunga serie di attività di formazione e supervisione presso centro privati ed enti pubblici di regioni, province ed enti locali. Collabora inoltre come docente con le Scuole di specializzazione in psichiatria delle Università di Ancona (1981) e di Verona (1991-1994).
Nel corso della sua vita pubblica solo due libri: La persona e la tecnica. Appunti sulla pratica clinica e la costruzione della teoria psicoanalitica (Il Ruolo terapeutico, 1996; nuova edizione FrancoAngeli, 2002) e Settant’anni tra psicoanalisi e dintorni. Dialoghi e interviste (raccolta a cura di Paolo Migone, FrancoAngeli, 2024). Molto nutrita, invece, la sua produzione di articoli, editoriali e capitoli di libri. Una sua bibliografia, pubblicata nel n. 3/2024 di Psicoterapia e scienze umane, conta circa 250 lavori. Preziosa, in particolare, è la documentazione pubblicata nella rubrica "Tracce" della stessa rivista, da lui ideata nel 2004.
I suoi campi d’interesse e di ricerca spaziano dai problemi del rapporto medico-paziente a quelli dell’identità e del ruolo professionali nelle trasformazioni sociali; dalla teoria della tecnica psicoterapeutica alle ricerche sulla misura delle emozioni e della fatica sul lavoro; dalla medicina psicosomatica ai problemi epistemologici e di teoria generale della psicoterapia; dalla psicoterapia delle psicosi alla dinamica di gruppo nell'organizzazione del lavoro e nella formazione dei dirigenti.
Sempre impegnato a stimolare la trasversalità culturale e il lavoro di gruppo, considera la psicoanalisi una modalità per "tollerare il dubbio e l’ambiguità, per accettare l’esistenza nella vita di qualcosa che non controlliamo", un metodo per stimolare “la scoperta dell’individuo di mantenere una propria coscienza di essere, senza isolarsi dagli altri ma rimanendo in relazione con gli altri” (nota autobiografica di Galli, 9 gennaio 2013).
Nell’Introduzione al volume da lui curato, Preconscio e creatività (Einaudi, 1999), che raccoglie alcuni scritti di David Rapaport, Ernst Kris, Peter Bela Neubauer, Harold Philip Blum e Pinchas Noy, constatando che spesso le opere degli psicoanalisti consistono non in libri ma in frammenti circoscritti prodotti nel corso della vita, invita a cogliere la forza culturale e scientifica del movimento psicoanalitico nel suo complesso, composto da tanti "piccoli artefici" che "forse non compariranno mai nelle bibliografie ma che, con passione e competenza, hanno contribuito, magari con l’ignoranza attenta e umile, alla costruzione dell’edificio psicoanalitico e alla trasmissione delle sue conquiste".
Paolo Migone
24/09/2026
Rientrato in Italia nel 1961, fonda a Milano con altri colleghi il "Gruppo milanese per lo sviluppo della psicoterapia", che tramite il suo Centro studi di psicoterapia clinica organizza tra il 1962 e il 1967 una serie di nove corsi di aggiornamento (alcuni residenziali), offrendo uno sguardo ampio su psichiatria, psicoterapia e psicoanalisi a livello nazionale e internazionale. I corsi si tengono per la maggior parte nella Sala del Cenacolo del Museo nazionale della scienza e della tecnica.
Come consulente editoriale, fonda nel 1959 la collana "Biblioteca di psichiatria e di psicologia clinica" della casa editrice Feltrinelli, iniziando le pubblicazioni nel 1961. Nel 1964 progetta e dirige la collana "Programma di psicologia psichiatria psicoterapia" della casa editrice Boringhieri (poi Bollati Boringhieri). Attraverso questo lavoro immette nel panorama culturale e professionale italiano circa 400 volumi di autori italiani e soprattutto stranieri. Nel 1967 fonda inoltre la rivista Psicoterapia e scienze umane (FrancoAngeli), tuttora in attività.
In quegli anni entra a far parte anche dei consigli direttivi della International Federation of Medical Psychotherapy (1967-1971) e della Società italiana di psicoterapia medica (1966-1969).
Consulente per problemi di formazione dei dirigenti del gruppo Rinascente-Upim dal 1966 al 1969, nel 1967-68 è coordinatore di un programma di insegnamento per il personale sanitario dell’Ospedale psichiatrico provinciale di Sondrio, dove attiva un progetto di teaching hospital in collaborazione con il direttore Mario Declich.
Subito dopo, nel 1969, si trasferisce in Svizzera, presso il "Seminario psicoanalitico di Zurigo", costituitosi intorno a Fritz Morgenthaler, Paul Parin, Goldy Parin-Matthèy, Berthold Rothschild e altri. Vi rimane fino al 1973, perfezionando la propria formazione nell'ambito della psicoanalisi soprattutto con Morgenthaler.
Rientrato in Italia, si stabilisce a Bologna, dove si dedica all’attività psicoterapeutica e inizia una lunga serie di attività di formazione e supervisione presso centro privati ed enti pubblici di regioni, province ed enti locali. Collabora inoltre come docente con le Scuole di specializzazione in psichiatria delle Università di Ancona (1981) e di Verona (1991-1994).
Nel corso della sua vita pubblica solo due libri: La persona e la tecnica. Appunti sulla pratica clinica e la costruzione della teoria psicoanalitica (Il Ruolo terapeutico, 1996; nuova edizione FrancoAngeli, 2002) e Settant’anni tra psicoanalisi e dintorni. Dialoghi e interviste (raccolta a cura di Paolo Migone, FrancoAngeli, 2024). Molto nutrita, invece, la sua produzione di articoli, editoriali e capitoli di libri. Una sua bibliografia, pubblicata nel n. 3/2024 di Psicoterapia e scienze umane, conta circa 250 lavori. Preziosa, in particolare, è la documentazione pubblicata nella rubrica "Tracce" della stessa rivista, da lui ideata nel 2004.
I suoi campi d’interesse e di ricerca spaziano dai problemi del rapporto medico-paziente a quelli dell’identità e del ruolo professionali nelle trasformazioni sociali; dalla teoria della tecnica psicoterapeutica alle ricerche sulla misura delle emozioni e della fatica sul lavoro; dalla medicina psicosomatica ai problemi epistemologici e di teoria generale della psicoterapia; dalla psicoterapia delle psicosi alla dinamica di gruppo nell'organizzazione del lavoro e nella formazione dei dirigenti.
Sempre impegnato a stimolare la trasversalità culturale e il lavoro di gruppo, considera la psicoanalisi una modalità per "tollerare il dubbio e l’ambiguità, per accettare l’esistenza nella vita di qualcosa che non controlliamo", un metodo per stimolare “la scoperta dell’individuo di mantenere una propria coscienza di essere, senza isolarsi dagli altri ma rimanendo in relazione con gli altri” (nota autobiografica di Galli, 9 gennaio 2013).
Nell’Introduzione al volume da lui curato, Preconscio e creatività (Einaudi, 1999), che raccoglie alcuni scritti di David Rapaport, Ernst Kris, Peter Bela Neubauer, Harold Philip Blum e Pinchas Noy, constatando che spesso le opere degli psicoanalisti consistono non in libri ma in frammenti circoscritti prodotti nel corso della vita, invita a cogliere la forza culturale e scientifica del movimento psicoanalitico nel suo complesso, composto da tanti "piccoli artefici" che "forse non compariranno mai nelle bibliografie ma che, con passione e competenza, hanno contribuito, magari con l’ignoranza attenta e umile, alla costruzione dell’edificio psicoanalitico e alla trasmissione delle sue conquiste".
Paolo Migone
24/09/2026
Bibliografia
Galli, P.F. (2024). Una intervista (2001). Psicoterapia e scienze umane, 3, 367-418.
Merini, F. (2001). I settant’anni di un maestro, filmato.
Migone, P. (2024). Alcune pubblicazioni di Pier Francesco Galli elencate in ordine cronologico. Psicoterapia e scienze umane, 3, 419-434.
Articoli sul sito della rivista Psicoterapia e scienza umane:
- Il 13 luglio 2024 è scomparso Pier Francesco Galli, fondatore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane
- Presentazione della rivista e storia del gruppo di Psicoterapia e scienze umane
- Presentazione della collana "Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica" diretta da Gaetano Benedetti e Pier Francesco Galli (1959)
- Collane dell’editore Boringhieri
- Rubrica “Tracce”
Video delle conferenze di Galli sono disponibili sul canale YouTube di Psicoterapia e Scienze Umane.
Merini, F. (2001). I settant’anni di un maestro, filmato.
Migone, P. (2024). Alcune pubblicazioni di Pier Francesco Galli elencate in ordine cronologico. Psicoterapia e scienze umane, 3, 419-434.
Articoli sul sito della rivista Psicoterapia e scienza umane:
- Il 13 luglio 2024 è scomparso Pier Francesco Galli, fondatore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane
- Presentazione della rivista e storia del gruppo di Psicoterapia e scienze umane
- Presentazione della collana "Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica" diretta da Gaetano Benedetti e Pier Francesco Galli (1959)
- Collane dell’editore Boringhieri
- Rubrica “Tracce”
Video delle conferenze di Galli sono disponibili sul canale YouTube di Psicoterapia e Scienze Umane.