Lettera dello psicologo Mario Ponzo (1882-1960) a Giulio Cesare Ferrari (5)

R. Università di Roma / Istituto / di / Psicologia sperimentale / Via dell'Università, 11-A

Roma, 10 febbraio 1932

Caro Ferrari,
nella cartolina degli «Abstracts» io muterei semplicemente l'intestazione affiancando il tuo al mio nome (vedi modello accluso): per il resto ciascuno di noi compilerebbe la sua nel modo che crederà più opportuno.
Per le riviste è giusto che tu conservi il diritto di recensione alle migliori che sono quelle dell'elenco. A quelle non contenute nell'elenco ci penso io, come eravamo d'accordo.
Per i libri che, come tu dici, sono assai pochi, il criterio geografico non mi sembra pratico per ragioni che ho già esposte in altra mia. Quindi o tu li lasci a me nella totalità o mandi a me le tue richieste doppie dello stesso libro.
In tema di riviste io ti pregavo di permettermi di chiedere per l'istituto alle redazioni stesse di alcune, che tu già possedevi, l'invio gratuito in cambio del servizio di recensione. Ritengo non molto probabile che la mia proposta possa venire accolta, ad ogni modo io tenterei di farla perché l'istituto di Roma è quanto mai povero. Ma anche su questo punto mi rimetto a te.
Ti prego di rispondermi per sapermi regolare per il meglio nel lavoro e per distribuirlo.
A Torino ho lasciato per il servizio recensioni i dottori Auggal e D'Agostino. Ma questo non impedisce che tu possa affidare al dr. Emma le recensioni della Rivista speciale di frenopatia e della Rivista di patologia nervosa e mentale e di quelle altre dell'elenco che tu credessi più opportuno affidargli.
Con i più affettuosi saluti ed omaggi devoti alla Gentile Signora
Aff.mo tuo
Mario Ponzo
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