Cartolina dello psichiatra Enrico Morselli a Giulio Cesare Ferrari (4)

[Genova]
Li 16.XI.1910
 
Caro Ferrari,
Avrà veduto che fra gli incarichi da sopprimere secondo il C[onsiglio] Superiore della P[ubblica] I[struzione] c'è anche il mio, di Psicologia sperimentale!
E pensare che facevo della psicologia da oltre 35 anni; che i primi lavori sperimentali furono quelli di Buccola, Tanzi ecc. nel mio Laboratorio di Torino; che tutti mi accusarono di fare troppopsicologismo!!
Ebbene: io spero che la Rivista di psicologia vorrà dedicare a questa minacciata soppressione un articoletto [1], e che vorrà ricordare il poco che io ho fatto per gli studii psicologici in Italia!"…
Si figuri che una sola ragione fu detta in Consiglio contro la prosecuzione del mio incarico: che io guadagno troppo con la mia Casa di salute [2] , come se avessi chiesto ed esercitato quell'insegnamento per le L. 93 al mese che mi davano e per le L. 30 per lezione che ora la Legge mi accordava!… Dove la Casa di salute è da me stata ceduta fino dal 1906 a mio figlio, che è infatti inscritto nei registri di Ricchezza mobile!… Esso fu un decente mezzo di dare una posizione a mio figlio: niente altro!
Ed io la scienza l'ho sempre coltivata senza interesse (dico, materiale, finanziario): la mia Psicologia e spiritismo che mi costò 4 anni di lavoro mi ha dato… L. 42 (dico quarantadue) di profitto!!! Si informi dal Bocca, e vedrà! Caro Ferrari, siamo in una decadenza culturale spaventevole.
E. Morselli
 
[1] Si tratta forse di G.C. Ferrari, Un'opera urgente per la pubblica istruzione, in «Rivista di psicologia», vol. VII, 1911, pp. 273 sgg.
[2] Il Sanatorio per le malattie nervose "Villa Maria Pia" di San Francesco d'Albaro, fondato da Enrico Morselli e diretto da suo figlio Arturo.
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