Ospedale psichiatrico di settore Ugo Cerletti

Inaugurato il 7 aprile 1968, l’Ospedale psichiatrico di settore Ugo Cerletti nacque sulle ceneri della sezione ospedaliera “Leonardo Bianchi”, la succursale del Manicomio di Mombello sorta a Parabiago nel 1935 e adibita a cronicario femminile. La riorganizzazione e ristrutturazione della succursale di Parabiago era cominciata nel 1966, anno in cui la Provincia di Milano aveva deciso di dare avvio alla cosiddetta “psichiatria di settore” di stampo francese.
La decisione di avviare anche in Italia esperienze analoghe a quella praticata da Henri Duchêne e Georges Daumézon nel XIII arrondissement di Parigi era stata presa due anni prima a Bologna, durante il primo Convegno nazionale di psichiatria sociale tenutosi al teatro La Ribalta. Al convegno fu Gian Franco Minguzzi, psichiatra e docente di psicologia al Dipartimento di filosofia dell’Università bolognese a guidare la platea verso la decisione di riformare l’assistenza psichiatrica italiana sulla base della politica di settore (i cui principi fondamentali erano la settorializzazione del territorio, la continuità terapeutica e il primato extraospedaliero). Fu poi Edoardo Balduzzi, a Varese, a sviluppare per primo e con maggior determinazione l’idea di settore in Italia.
L’obiettivo era dunque quello di promuovere anche a Milano una psichiatria nel territorio, facendo venir meno il primato dell’ospedale. Per questo il Cerletti venne pensato in stretto collegamento con quattro centri di salute mentale (ambulatori), aperti negli ospedali generali di Magenta, Abbiategrasso, Rho e Legnano. E se nei primi anni di funzionamento il fulcro dell’attività assistenziale-terapeutica era ancora esercitato dal Cerletti, nel corso del tempo gli ambulatori acquistarono via via sempre più importanza, così da rendere meno frequente il ricovero in ospedale. Nel decennio di vita del Cerletti, quindi, gli interventi extra ospedalieri e domiciliari subirono un aumento costante. Tant’è che la dismissione dell’ospedale, decretata nel 1978 dalla promulgazione della legge 180, venne eseguita in soli due anni: il Cerletti, infatti, fu il primo ospedale psichiatrico a essere chiuso nella provincia di Milano, nel 1980.
La formazione del personale e soprattutto degli infermieri (tema anch’esso caro ai francesi), l’attività delle assistenti sociali, la presenza di uno psicologo clinico (Mario Morpurgo, cugino di Enzo) e di uno psicoanalista, la costituzione di un’assemblea generale e la progressiva liberalizzazione della vita dei degenti furono gli aspetti più importanti e caratteristici dell’ospedale Cerletti, la cui direzione venne affidata al giovane psichiatra Giorgio Marinato, poiché il direttore designato, Angelo Della Beffa, morì improvvisamente prima dell'inaugurazione dell'istituto. 
Una curiosità: l’intitolazione a Ugo Cerletti fu voluta da Renzo Peruzzotti, allora assessore provinciale agli istituti psichiatrici, il quale in un’intervista rilasciata nel 1985 motivò la scelta dichiarando che Cerletti era stato uno dei più famosi psichiatri al mondo e aveva sfiorato il premio Nobel per la medicina, nonostante fosse stato troppo spesso ricordato solamente per l’invenzione dell’elettroshock.  
 
Elisa Montanari
22/09/2015

Bibliografia

Babini V.P. (2009). Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento. Bologna: il Mulino.
Tognetti Bordogna Mara (a cura di) (1985). I muri cadono adagio. Storia dell’ospedale psichiatrico di Parabiago. Milano: FrancoAngeli.
 
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