Nicola Perrotti

Penne (Pescara), 22 Dicembre 1897 – Roma, 7 Settembre 1970

Biografia

Laureatosi in medicina a Roma nel 1922, esercitò la professione medica e si avvicinò progressivamente alla psicoanalisi, diventando allievo di Edoardo Weiss. Nel 1932 partecipò con Weiss ed Emilio Servadio alla fondazione della Società psicoanalitica italiana e, nello stesso anno, della Rivista italiana di psicoanalisi, sulla quale pubblicò il suo primo lavoro, La suggestione.
Interessato allo studio delle applicazioni sociali della psicoanalisi, collaborò per anni alla rivista Il Saggiatore, maturando la fede nella capacità della psicoanalisi di incidere nella cultura e nella vita contemporanee. Al termine della guerra lavorò alla ricostituzione della Società psicoanalitica italiana, di cui fu presidente dal 1946 al 1951. Condusse un'intensa attività di divulgazione della psicoanalisi e di organizzazione in senso societario degli analisti italiani: fu promotore dei Congressi degli psicoanalisti di lingue romanze ed ebbe un ruolo di rilievo in seno all'Associazione psicoanalitica internazionale (IPA). Nel 1948 fondò Psiche, una rivista rivolta a un pubblico di non specialisti, il cui obiettivo era di analizzare i fenomeni di ordine politico e sociale mediante gli strumenti e i principi della psicoanalisi. Dopo la chiusura della rivista nel 1951, fondò nel 1952 l'Istituto di psicoanalisi di Roma, che diresse fino alla morte e che si impegnò a valorizzare con la creazione di un organo scientifico ufficiale. In questa veste Psiche riprese a uscire nel 1964.
Molto attivo politicamente, fu un militante antifascista, impegnato nella resistenza italiana. Partecipò alla rifondazione del Partito socialista italiano nel 1943 e fondò il CLN di Pescara. Deputato al Parlamento dal 1945, fu alto commissario per l'igiene e la sanità pubblica dal maggio 1947 al giugno 1948.
I suoi studi, che si estendono al campo dell'igiene mentale, della criminologia e della psicologia sociale, si contraddistinguono per la piena adesione alla teoria freudiana e ai principi etici e teoretici che la informano. Tra le sue ricerche, di particolare importanza sono quelle legate al tema dell'aggressività, a cui dedicò 5 lavori specifici e un'attenzione costante in ricerche collaterali, e quelle legate al tema della depersonalizzazione, che segnarono un momento di apertura della psicoanalisi nei confronti della ricerca psichiatrica più avanzata.

Marina Manotta
23/10/2010

Bibliografia

Corrao, F. (1970). Nicola Perrotti (1897-1970). Rivista di psicoanalisi, fascicolo unico11-14.
Cotellessa, C. (2006). Il primo ambiente psicoanalitico e la figura di Nicola Perrotti. In Conforti, R. (a cura di), La psicoanalisi tra scienze umane e neuroscienze. Storia, alleanze, conflitti (215-219). Soveria Mannelli: Rubbettino.
David, M. (1966). La psicoanalisi nella cultura italiana. Torino: Boringhieri.
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